Ci sono novità sull'omicidio del piccolo Leonardo Russo, il bambino di soli due anni ucciso di botte a Sant'Agapio, un quartiere di Novara, lo scorso mese di maggio. Come si ricorderà, per il delitto sono indagati la madre del bimbo, Gaia, e il compagno di quest'ultima, Nicolas Musi. Secondo quanto raccontato anche dalla madre, ad uccidere il bimbo sarebbe stato proprio Nicolas. La madre naturale di Leonardo ha sempre negato ogni coinvolgimento nell'omicidio, mentre Nicolas ha scelto sin da subito di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Lui attualmente si trova in carcere, mentre la mamma di Leonardo è in una struttura protetta, in quanto sarebbe incinta di un altro bimbo. Le indagini degli inquirenti proseguono, ed è di queste ore la notizia che chi indaga avrebbe trovato proprio sui cellulari della coppia le foto che mostrano le percosse al bambino.

Le violenze andavano avanti da circa un mese

Quanto accaduto lo scorso 26 maggio in quell'abitazione di Sant'Agapio non sarebbe quindi il primo episodio di violenza nei confronti dell'infante.

Infatti, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, pare che le violenze andassero avanti da almeno un mese. Questo sarebbe anche dimostrato dai numerosi lividi che il piccolo presentava al momento del suo arrivo in ospedale. Proprio tale condizione fece subito iscrivere nel registro degli indagati la coppia: i sanitari avvisarono immediatamente la Polizia infatti, in quanto era chiaro che quel bambino non fosse caduto dal lettino, come detto in un primo momento da sua madre.

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Cronaca Nera

Le foto ritrovate mostrano Leonardo pieno di segni dovuti alle violente percosse. Un reportage che gli inquirenti definiscono agghiacciante, e che adesso potrebbe fare davvero luce sulle cause della morte del bambino. L'episodio ha sconcertato ovviamente l'intero capoluogo di provincia piemontese.

Negli scorsi mesi Nicolas ha anche tentato il suicidio

Quella di Novara è una tragedia davvero assurda, che ancora oggi, purtroppo, continua a riempire di tanto in tanto le pagine dei giornali di tutto il Paese.

Negli scorsi mesi Nicolas Musi ha anche tentato di togliersi la vita in carcere. Fortunatamente gli agenti della Polizia Penitenziaria si accorsero subito di quanto stava succedendo, scongiurando quella che sarebbe stata una tragedia nella tragedia. Adesso, dopo questo ritrovamento delle foto sui cellulari di entrambi, anche la posizione di Gaia potrebbe cambiare. Lei continua a professarsi innocente, l 'ultima parola comunque spetta adesso, come sempre, alla magistratura.

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