Si sono vissuti momenti di paura nel primo pomeriggio di oggi a Pescara, dove intorno alle ore 13:00 è stata ricevuta una chiamata anonima che segnalava la presenza di ben tre ordigni nucleari presso la stazione centrale. Fortunatamente si è trattato di un falso allarme, ma sul posto si sono recate immediatamente le Forze dell'Ordine e il nucleo artificieri dei Vigili del Fuoco. L'intera zona dello scalo ferroviario è stata transennata per motivi di sicurezza.

Le autorità hanno quindi provveduto a controllare prima di tutto se nell'aria vi fossero tracce di radioattività. Il tutto è risultato negativo: dopo aver appurato l'assenza di ordigni, i militari sono entrati all'interno della stazione per vedere se ci fossero eventuali pacchi abbandonati o valige sospette.

Treni in tilt fino al Salento

Tutto ciò si è tramutato in forti disagi alla circolazione dei treni su tutta la dorsale adriatica.

I convogli ferroviari hanno subito pesanti rallentamenti e ritardi fino a due ore. Anche nel Salento, in Puglia, a centinaia di chilometri di distanza, i passeggeri hanno dovuto fare i conti la situazione che si stava verificando nel capoluogo abruzzese. La stazione è stata evacuata per motivi di sicurezza. Intorno alle ore 15:00 l'emergenza è rientrata e i treni hanno potuto riprendere a circolare tranquillamente, anche se ormai avevano acquisito il ritardo.

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Cronaca Nera

La linea ferroviaria L'Aquila - Chieti è rimasta bloccata fino alle ore 16:00. Inoltre, proprio a Pescara ha sede la centrale operativa che gestisce gli scambi e i passaggi a livello sulla strada ferrata su detta. I treni sono stati per tutto quel tempo fermi negli scali ferroviari per attendere le disposizioni che arrivavano dalla direzione di Ferrovie dello Stato e dalle autorità competenti.

Si cerca chi ha fatto la chiamata

Al momento gli inquirenti stanno tentando di rintracciare l'autore della chiamata.

Lo stesso avrebbe riferito che gli ordigni nucleari sarebbero stati rudimentali. I viaggiatori si sono comunque spaventati quando hanno saputo che nello scalo ci potevano essere delle bombe. La situazione adesso è tornata alla normalità, ma la paura è stata davvero tanta. Non si sa inoltre se chi indaga prenderà dei provvedimenti di natura giudiziaria nei confronti dello sconosciuto interlocutore.

In tutte le stazioni, come spesso accade in questi casi, è stato diffuso l'annuncio che i treni avrebbero avuto parecchi minuti di ritardo proprio a causa dell'allarma bomba scattato alla stazione di Pescara, spiegando che c'erano in corso gli accertamenti dell'autorità giudiziaria. La notizia si è sparsa immediatamente in tutto il Paese.

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