Una terribile tragedia si è verificata ieri, 7 ottobre, in provincia di Genova, precisamente in via Ronco a Mele, dove un uomo, Stefano Becchetti, noto imprenditore originario e residente a Roma, ha deciso di farla finita gettandosi da un ponte sulla A26. Per ora non si conoscono i motivi che hanno portato l'uomo, che aveva 61 anni, a compiere l'insano gesto, ma gli inquirenti ipotizzano che alla base di tutto ci possano essere problemi personali, che sono anch'essi tutti da capire.

Al momento si sa solamente che Becchetti era socio della Qui! Group e amministratore della Pasticceria Svizzera di Albaro, la quale risulta coinvolta, insieme al bar Moody, nel fallimento da 300 milioni di euro: nell'inchiesta, che riguarda i ticket pasto, sono stati eseguiti arresti e sequestri. L'imprenditore era coinvolto in questa vicenda.

Uomo trovato nel campo sportivo comunale

A fare la macabra scoperta ieri mattina è stato il custode del campo sportivo comunale di Mele, che non appena ha aperto l'impianto sportivo ha visto il corpo dell'uomo all'interno del terreno di gioco.

Purtroppo per lui, nonostante i soccorsi siano partiti immediatamente, non c'è stato nulla da fare: la vittima sarebbe morta praticamente sul colpo. Non ci è voluto molto neanche a capire la dinamica di quanto era successo, in quanto è stato subito chiaro che l'uomo avesse fatto un volo di parecchi metri proprio dal viadotto soprastante. Qui infatti, a bordo della carreggiata autostradale, gli agenti della Polizia Stradale hanno trovato un'auto abbandonata intestata proprio al 61enne.

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Cronaca Nera

Becchetti quando è stato trovato giaceva nel prato del campo sportivo. Sotto choc il custode dell'impianto sportivo, ma anche famigliari e conoscenti della vittima. Sul luogo del fatto di cronaca sono intervenuti anche i carabinieri della locale compagnia.

Imprenditore molto noto

Becchetti era un volto noto nel mondo imprenditoriale romano. Di quanto successo è stata informata la Procura genovese: il magistrato di turno ha deciso che sul corpo della vittima venga eseguita un'autopsia, questo in modo da chiarire senza ombra di dubbio le cause del suo decesso.

Quella dei problemi personali legati al crack dell'impresa suddetta è comunque un'ipotesi tutta da ancora da verificare. Sicuramente nelle prossime ore ci saranno ulteriori aggiornamenti su questa triste vicenda, che ha sconcertato non solo i genovesi, ma anche la Capitale. La vicenda in questione ricorda un altro episodio accaduto alcuni giorni fa proprio a Roma, dove un 13enne si lanciò improvvisamente nel vuoto dal nono piano di un palazzo.

Per lui non ci fu niente da fare, e gli investigatori temono che dietro al folle gesto del giovane ci sia l'ombra del cyberbullismo.

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