Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Paola De Micheli, ha firmato Il decreto che rende obbligatoria l'installazione dei seggiolini "salva bebè" a bordo delle auto degli italiani. Il decreto inserisce nel Codice della Strada l'articolo 172 che, oltre a rendere obbligatorio l'acquisto di seggiolini a norma, obbliga anche chi ha quelli vecchi ad adeguarsi installando modifiche in grado di renderli in linea con le nuove disposizioni.

Dopo l'ennesima tragedia a Catania, con un padre che ha dimenticato il proprio bambino nel parcheggio dell'Università in cui lavorava, finalmente l'iter burocratico della legge termina il suo percorso.

Il decreto attuativo

La De Micheli ha firmato il decreto attuativo che di fatto rende funzionante la novità. A dire il vero per l'entrata in vigore vera e propria serve ancora la pubblicazione del decreto attuativo sulla Gazzetta Ufficiale, ma è questione di giorni.

Soddisfazione anche da parte di Andrea Albanese, persona ormai nota ed in prima linea per la battaglia sui seggioloni salva bebè che da anni gira la penisola cercando di sensibilizzare politica e famiglie su questo tema. Andrea Albanese è un padre che ha perduto il proprio figlio nel 2013. Fu lui infatti, a dimenticare il figlio Luca in auto a Piacenza e da allora ha iniziato la sua azione di sensibilizzazione.

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Dal 1998 sono stati registrati 9 casi di bambini deceduti per distrazione da parte dei genitori. Questo probabilmente la dice lunga sulla necessità di intervento normativo che adesso è divenuto realtà.

Sanzioni pesanti per i trasgressori

L'obbligo sarà in funzione per chi trasporta nella propria automobile bambini fino a 4 anni di età. L'iter del decreto ha subito numerosi stop in questi anni: è più di un anno, infatti, che il nostro Parlamento lo ha approvato.

I ritardi sono addebitabili al passaggio obbligatorio dell'atto in Commissione Europea, il dispositivo in effetti deve essere a norma CEE. Solo lo scorso luglio il decreto è stato, per così dire, vidimato dai vertici europei. Dopo il passaggio dell'atto in Consiglio di Stato, adesso il ministro De Micheli ha completato il complicato meccanismo con la firma. L'entrata in vigore della novità obbliga le famiglie interessate ad adeguarsi, sia se si deve acquistare un nuovo seggiolone che nel caso in cui se ne possieda già uno.

Pesanti le sanzioni che la novità legislativa del Codice della Strada prevede che arrivano fino alla sospensione della patente per chi trasgredisce. L'Italia sarà quindi il primo Paese a rendere obbligatorio l'utilizzo di questi nuovi dispositivi. Per ammortizzare l'inevitabile spesa che le famiglie adesso saranno obbligate ad affrontare, la De Micheli ha detto che si stanno studiando vantaggi fiscali sotto forma di detrazioni da concedere alle famiglie che si adegueranno alle nuove norme.

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