Potranno tirare un sospiro di sollievo tutti coloro che hanno ricevuto una contravvenzione per colpa del tutor. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza del 3 ottobre 2019, n. 2475, ha finalmente dato ragione a tutti quegli automobilisti che sono stati multati per eccesso di velocità rilevata tramite sistema Sicve o più genericamente tutor. Basta infatti che quest’ultimo non sia stato sottoposto a verifiche di funzionalità e taratura periodiche, al pari dei normali Autovelox, affinché la multa per eccesso di velocità venga dichiarata nulla, dopo opportuno ricorso.

Gli Ermellini hanno quindi ritenuto illegittimi, in caso di mancata taratura, tali dispositivi di rilevazione dell'andatura media o istantanea di un veicolo, normalmente utilizzati sulla rete autostradale, richiamando anche la sentenza della Corte Costituzionale n. 13/15 che si era pronunciata sull’incostituzionalità del comma VI dell' articolo 45 CdS., nella parte in cui non obbliga le P.A. a sottoporre a taratura tutte le apparecchiature impiegate nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità.

Il giudice, proseguono gli Ermellini, è tenuto ad accertare se il dispositivo medesimo sia stato o meno sottoposto alle verifiche di funzionalità e taratura. La Suprema Corte ha quindi evidenziato i punti nodali della questione che ha condotto all’annullamento del verbale a seguito del ricorso presentato da un automobilista, partendo dal caso concreto.

La vicenda sottoposta all'esame dei giudici di piazza Cavour

Lo sfortunato automobilista aveva proposto ricorso al Tribunale di Velletri contro il verbale di contestazione della violazione amministrativa di eccesso di velocità, accertato per il tramite del sistema SICVe notificatogli successivamente dalla prefettura.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Curiosità

Aveva quindi opposto ricorso in Corte d’Appello e poi ricorso per Cassazione.

I giudici di Piazza Cavour gli hanno dato ragione, rinviando il processo al Tribunale di Velletri per un nuovo esame della vicenda, dato che il giudice di merito non aveva verificato se l'apparecchio utilizzato fosse o meno stato sottoposto a verifica periodica. Il Tribunale dovrà quindi verificare l'attendibilità dei rilevamenti effettuati, innanzitutto accertando l’effettiva sottoposizione al controllo di taratura e verifica dell’apparecchio Tutor

Il tutor e l’autovelox infatti non potranno mai essere ritenuti illegittimi se possiedono i certificati di periodica taratura e controllo che devono essere esibiti al conducente, altrimenti il verbale è nullo proprio perché vi potrebbe essere un malfunzionamento dell’apparecchiatura elettronica.

Occorre poi stare attenti all’esibizione della foto della targa e dell’auto che appunto devono corrispondere esattamente a quelli del veicolo multato.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto