Da Roma arriva una brutta storia di abusi sessuali su minori. perversione e degrado. Due ragazzi di origini straniera - oggi rispettivamente di 18 e 16 anni - sarebbero stati adescati in oratorio e violentati per anni da tre uomini, residenti nella Capitale, aventi un'età compresa tra i 65 e gli 85 anni. Le manette sono scattate al termine di una lunga e delicata indagine. I tre aguzzini, ora, sono ai domiciliari.

I ragazzini adescati in oratorio

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli abusi sarebbero iniziati nel 2012. Le due vittime, all'epoca di 10 e 12 anni, sono stati avvicinate da un impiegato sessantenne mentre frequentavano l'oratorio di una parrocchia in zona San Paolo (periferia meridionale di Roma). L'uomo, dopo aver conquistato la simpatia e la fiducia dei due giovani stranieri, provenienti da contesti sociali difficili e con importanti problemi economici , è riuscito a convincerli a seguirlo presso la propria abitazione dove i ragazzini sono stati abusati più volte nel corso degli anni.

Alle violenze hanno preso parte anche due amici ottantenni dell'impiegato.

Gli incontri sarebbero stati molto frequenti (anche quattro volte a settimana) e, al termine di ogni rapporto, i tre uomini, adducendo la scusa di voler offrire loro un aiuto, erano soliti elargire ai due minori delle somme di denaro o piccoli regali (in particolare scarpe, t-shirt, felpe).

L'inchiesta e gli arresti

Come riportato dal quotidiano La Repubblica, la vicenda è emersa qualche tempo fa,quasi casualmente.

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Cronaca Nera

Il ragazzo più grande, poco dopo aver raggiunto la maggiore età. si è visto intimare dall'impiegato la restituzione dei soldi ricevuti negli ultimi anni. Il giovane,a quel punto, ha deciso di rivolgersi carabinieri e sporgere denuncia per estorsione.

Gli inquirenti, cercando di comprendere quali rapporti intercorressero fra loro, hanno ricostruito un vicenda agghiacciante. Le indagini che hanno portato all'individuazione dei tre orchi sono state condotte dalla IV Sezione della squadra Mobile e dal gruppo antiviolenza coordinati dall'aggiunto Maria Monteleone (Procura di Roma).

Gli investigatori si sono avvalsi anche della professionalità di Pamela Falconieri, a capo della sezione violenza di genere ed esperta in reati sessuali e contro la persona.

Su disposizione del GIp, i tre anziani - M.P., B.P. e D.I - senza legami familiari sono stati arrestati; probabilmente per via dell'età avanzata sono stati concessi loro i domiciliari. Dovranno rispondere di violenza ed atti sessuali su minori e di induzione alla prostituzione.

I reati, hanno sottolineato le forze dell'ordine, sono stati commessi in maniera continuativa e con abuso di autorità.

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