Si contano i danni sulle coste adriatiche di Romagna, Marche e Abruzzo: il maltempo delle ultime ore ha allagato le coste di queste tre regioni che vivono anche di turismo. Sono spariti in una notte metri e metri di spiaggia. Diversi stabilimenti sono nuovamente in ginocchio, anche se chiusi, dopo una stagione ricca di momenti critici e di grandi problematiche.

E' da sottolineare inoltre come gran parte d'Italia sia in ginocchio: da Venezia alla zona di Lecce e Brindisi.

Maltempo in Emilia Romagna: grossi danni da Ravenna a Rimini

La Romagna deve fare nuovamente i conti con il maltempo.

Si contano i danni sulle coste della riviera dove il mare si è mangiato metri e metri di sabbia, arrivando ad allegare i vari stabilimenti balneari, ma anche le strade adiacenti. Dopo un'estate ricca di trombe d'aria, piogge e grandine, con temporali così violenti tanto da mettere in ginocchio i balneatori, adesso le strutture ricettive devono nuovamente contare i danni.

A Marina di Ravenna, ad esempio, il mare ha raggiunto la strada ed è riuscito a portare grandi tronchi sulla spiaggia. Le Dune erette per proteggere le spiagge sono state danneggiate, ma, nonostante ciò, sono riuscite comunque a limitare i danni e a svolgere il loro lavoro.

Gli esperti sono contenti di poter affermare che tali barriere abbiano comunque salvato la costa. Poteva, cioè, andare molto peggio.

La zona del Delta del Po' è stata completamente allagata, così come i vari bagni riminesi e il porto Canale di Cesenatico.

Si spera, ovviamente, che la situazione migliori nelle prossime ore. E' attesa, però, con una certa probabilità anche una nuova e grossa mareggiata fra venerdì e domenica.

La situazione fra Marche e Abruzzo

Danni ingenti anche fra Marche e Abruzzo.

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Ambiente

Alcune spiagge sono pressoché scomparse e alcuni stabilimenti sono in ginocchio. Senza le dune protettive, che hanno parzialmente salvato le coste romagnole, sta infiammandosi la polemica nelle coste teramane. Qui la forza del mare ha divelto le cabine di alcune strutture ricettive, ma anche i muretti fra la spiaggia e il lungomare, i lampioni dell'illuminazione pubblica oltre che varie palme. Tratti di spiaggia sono stati distrutti. I problemi più grossi si sono registrati fra Pineto e Alba Adriatica.

In quest'ultima località la rabbia dei balneatori è molto forte. Come riportano i media locali sono comparsi cartelli di protesta in alcuni stabilimenti con scritto: "Stagione 2020: causa erosione chiuso. Per l’assenza delle istituzioni: senza progetti, niente futuro”.

Così come accaduto in Emilia Romagna e Abruzzo, si registrano danni anche sulla costa delle Marche. Durante la notte e nelle prime ore della mattinata di oggi, mercoledì 13 novembre, il mare ha invaso le spiagge e le piste ciclabili che costeggiano il litorale raggiungendo le varie carreggiate limitrofe.

Novità video - Venezia, i danni dell'acqua in pieno centro
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Sono stati segnalati danni pure alle strutture balneari nella parte più a sud della costa fermana. La situazione è critica anche a Marina di Montemarciano in provincia di Ancona.

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