Avevano con sé 800 grammi di marijuana, 700 euro in contanti, bilancini di precisione per pesare la droga e anche tutto l’occorrente per confezionare e vendere la sostanza stupefacente.

Per questo motivo R.B., 18 anni e il suo socio 17enne, entrambi studenti sassaresi e incensurati, sono stati arrestati lo scorso pomeriggio dai Carabinieri della sezione operativa del Nucleo Operativo radiomobile della compagnia di Sassari, con la pesante accusa “di detenzione di droga a fini di spaccio”, come si legge nel verbale messo nero su bianco dai militari.

L’arresto è stato anche convalidato dal giudice che ha anche processato R.B., il 18enne. Il giovane infatti è stato condannato dal Tribunale di Sassari a un anno e quattro mesi, con una multa da pagare di 4mila euro. Il socio 17enne invece dovrà essere processato dal Tribunale per i minori.

Nel frattempo i due giovanissimi, considerando che non avevano precedenti penali, sono tornati in libertà. Le indagini dei Carabinieri sono comunque ancora in corso. La preoccupazione dei militari è che nel mondo dello spaccio stiano entrando sempre più giovanissimi.

Un blitz improvviso

L’operazione dei Carabinieri della compagnia di Sassari – coordinati dal capitano Giuseppe Sepe – è andata in scena lo scorso pomeriggio nella zona di “Prunizzedda”, proprio a ridosso del Monte. I militari da tempo infatti stavano tenendo sotto controllo uno dei due giovani che, spesso e volentieri, è stato visto in compagnia di persone abituali consumatrici di droga. Così la scorsa sera hanno fermato R.B.

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Cronaca Nera

per un normale controllo di routine, mentre usciva dall’abitazione dell’amico e socio minorenne. Il 18enne, diventato maggiorenne da pochissimi giorni, quando ha visto gli uomini in divisa ha dimostrato subito un certo nervosismo, sembrava infatti stesse nascondendo qualcosa.

A quel punto i militari hanno allora voluto vederci chiaro ed hanno effettuato una perquisizione personale. Dalle tasche del giovane sono saltati fuori pochi grammi di marijuana, già divisi in dosi e pronti per essere venduti, che secondo i Carabinieri erano probabilmente già stati commissionati.

Un fatto che ha portato gli investigatori dell’Arma ad approfondire i controlli, estesi nella casa del 17enne, da dove era appunto appena uscito R.B., il 18enne.

Una mossa che si è rivelata azzeccata, considerando soprattutto il fatto che i due – osservati già da tempo dagli investigatori – spesso e volentieri erano sempre insieme. A casa del minorenne i Carabinieri infatti hanno recuperato 300 grammi di marijuana.

A quel punto i controlli si sono spostati nell’abitazione di R.B. dove i militari hanno trovato altri 500 grammi di marijuana e 700 euro in contanti. Durante le perquisizioni sono saltati fuori anche diversi bilancini di precisione e tutto il materiale per confezionare e poi vendere la droga.

La preoccupazione dei Carabinieri

Il blitz, andato in onda lo scorso pomeriggio, ha messo in evidenza quello che i militari da tempo sospettavano e di cui sono realmente preoccupati.

Le nuove leve dello spaccio, nella città di Sassari, ora sono diventate studenti, incensurati e ben inseriti in tutti quegli ambienti in cui la droga viene consumata maggiormente. Soprattutto luoghi d’incontro tra giovanissimi, come piazze e bar, ma anche nelle scuole. Per questo i Carabinieri chiedono la massima collaborazione dei tanti residenti onesti che – come nell’operazione messa a segno lo scorso pomeriggio – hanno contribuito all’ottima riuscita con le loro numerosissime segnalazioni.

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