Dramma a Villongo, paese della provincia di Bergamo. Una ragazza di 19 anni, studentessa all'Università Cattolica di Brescia è morta oggi, martedì 3 dicembre, per una meningite fulminante. La giovane si era sentita male ieri, in Ateneo, ed era stata accompagnata in ospedale. Nella notte, però, le su condizioni di Salute sono precipitate. Avviata la profilassi per familiari ed altri studenti.

Il malore in Università

V.C. 19enne matricola della facoltà di Matematica all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia, ieri mattina aveva lasciato la sua abitazione di Villongo e aveva raggiunto l'Ateneo per seguire le lezioni.

Nel primo pomeriggio, però, aveva iniziato a sentirsi poco bene e un amico, preoccupato, si è offerto di accompagnarla al pronto soccorso degli Spedali Civili. Qui, il personale medico-sanitario, dopo averla visitata, ha disposto il ricovero (per via della febbre alta). La situazione, seppur seria, sembrava comunque sotto controllo.

Poco più tardi, però, le condizioni della studentessa si sono aggravate e, nella notte, il quadro clinico è precipitato. Alle prime luci dell'alba, la giovane, è deceduta per una sospetta meningite da meningococco (in rari casi, purtroppo, può evolversi rapidamente nell'arco di sole 24 ore). La Procura di Brescia, già per domani, mercoledì 4 dicembre, ha disposto l'autopsia per stabilire, con sicurezza, le cause della prematura scomparsa.

Profilassi avviata

Al momento, come ha reso noto la Regione Lombardia, sono in corso i necessari accertamenti volti ad individuare con precisione il ceppo. Il presidente Attilio Fontana e Giulio Gallera, assessore al Welfare, nel pomeriggio, hanno manifestato il proprio cordoglio ai genitori e alla sorella della studentessa: "Questa notizia - hanno dichiarato - ci riempie di dolore". Anche la sindaca di Villongo, Maria Ori Belometti, dopo aver appreso della triste vicenda, ha espresso la massima vicinanza alla famiglia.

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Cronaca Nera Salute

L'assessore Gallera ha anche voluto evitare psicosi ed allarmismi: dunque ha annunciato, che attraverso le Ats competenti, è stata attivata la profilassi antibiotica precauzionale nei confronti non solo dei familiari più stretti di V.C., ma anche degli amici, di 90 studenti iscritti all'Università Cattolica e di altre persone, che per i motivi più disparati, nei sette giorni antecedenti la comparsa dei "sintomi indice", sono entrate a stretto contatto con la ragazza. Poi, ha tranquillizzato la cittadinanza spiegando che non c'è nessuno allarme e ricordando che la meningite non può essere trasmessa tramite semplice contatto diretto.

Dunque, anche chi si è trovato nella stanza della 19enne, non corre rischi: la profilassi scatta, infatti, in caso di contatti sociali stretti e di esposizione diretta alla saliva.

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