Cervignano d’Adda (in provincia di Lodi) è sotto choc per la morte improvvisa del piccolo Francesco, 12 anni. Il bambino è morto lunedì 30 dicembre all'Ospedale di Vizzolo Predabissi (Milano) per un'occlusione intestinale, forse congenita. La piccola comunità ha deciso di stare vicino anche in maniera concreta alla famiglia Palomino Conga, di origine peruviana, e nelle scorse ore è partita una raccolta fondi spontanea in loro favore.

I dolori addominali, l'operazione ed il decesso

Sabato sera Francesco, un bambino iscritto alla seconda media, si è sentito poco bene: il piccolo accusava dolori addominali e i genitori, temendo un'appendicite, hanno deciso di accompagnarlo al Pronto Soccorso dell'ospedale Predabissi di Melegnano (Asst di Melegnano e della Martesana).

Il personale sanitario, dopo una prima visita, ha disposto il ricovero in reparto. In seguito agli esami clinici del caso, i medici hanno diagnosticato una torsione intestinale che ha causato un blocco. Per evitare complicazioni, dunque, si è deciso di operare d'urgenza il dodicenne. "Un’operazione complessa" - ha precisato il dottor Stefano Schieppati, direttore sanitario dell’ospedale - "ma tecnicamente riuscita".

Improvvisamente, però, il quadro clinico di Francesco è peggiorato e il suo cuore è andato più di una volta in arresto.

Inutili i tentativi di rianimarlo: poco dopo le 19 di lunedì 30 dicembre, il bimbo si è spento. Ancora non è chiaro cosa sia accaduto e, come da protocollo, l'Asst ha già avviato l’audit interno al fine di verificare il corretto funzionamento delle procedure. Inoltre, è stata avviata una segnalazione alla Procura di Lodi (che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti) e nei prossimi giorni sul corpo del piccolo paziente verrà effettuata l'autopsia.

Una raccolta fondi per la famiglia di Francesco

La morte del piccolo Francesco ha colpito profondamente Cervignano d’Adda: nel bar e per le strade del piccolo centro (circa 2.000 anime) non si parla d'altro. I genitori, chiusi nel loro dolore, hanno trovato la forza di donare le cornee del figlio e ora, in attesa di ottenere il nulla osta per i funerali, chiedono semplicemente che venga fatta giustizia.

Il sindaco Maria Pia Mazzucco, affranta dal dolore, ha ricordato che per due anni è stata la maestra dii matematica e scienze di Francesco. "La mamma – ha spiegato - nel 2018 ha ottenuto la cittadinanza italiana, mentre il padre lavora: sono delle brave persone, molto riservate". "Questa tragedia ha sconvolto giorni che sarebbero dovuti essere, per tutti, di festa" ha commentato. Poi, ha annunciato che, parlando con alcuni amici di famiglia, ha scoperto che alcuni vicini hanno deciso di avviare un colletta per aiutare il padre, la madre e la sorella 17enne del bimbo. Si tratta di una raccolta fondi spontanea, lanciata per raccogliere del denaro che potrebbe aiutare i genitori.

"È un dispiacere enorme – ha dichiarato una conoscente dei Palomino, Angela Rosciano –. Sono sempre stati una famiglia modello, molto laboriosa e disponibile. Francesco era un bambino sempre con il sorriso".

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