Non si fermano le polemiche dopo l'episodio avvenuto in Piazza San Pietro martedì 31 dicembre, che ha visto coinvolti il Santo Padre e una fedele giapponese. Papa Francesco dopo il Te Deum è sceso in Piazza per ammirare il presepe arrivato in vaticano dal Trentino Alto Adige. Come sempre, è andato a salutare i fedeli. Proprio nel momento in cui era intento a stringere le mani alle altre persone presenti, è successo un qualcosa che sta facendo molto discutere già da alcuni giorni. Una fedele lo ha strattonato.

In seguito sono scaturite molte polemiche che hanno coinvolto anche la sicurezza Vaticana.

Il pontefice ha chiesto scusa per il gesto nei confronti della fedele

Mentre il Papa era intento a salutare quanti presenti in Piazza San Pietro, una donna giapponese lo ha afferrato per un braccio strattonandolo a sé. A questo punto, il Pontefice per divincolarsi ha dato degli schiaffetti sulla mano della fedele. Il giorno dopo, a Capodanno ha chiesto scusa per il cattivo esempio affermando che anche lui a volte perde la pazienza.

Il gesto ha fatto il giro del mondo e ha suscitato reazioni contrastanti.

Polemica sul ruolo delle guardie del corpo che non sono intervenute durante il contatto con la fedele

Dopo l'episodio che ha visto protagonista il Santo Padre, non sono mancate sui principali social network parodie anche divertenti e opinioni divergenti. In molti hanno detto che questo gesto fatto dal Papa lo ha avvicinato ancora di più alla gente.

Altri invece hanno notato la sua espressione stizzita dicendo che ha avuto una reazione un po' esagerata. Guardando il video però non si può non notare il comportamento della sicurezza. In pochi si sono soffermati sul ruolo delle guardie del corpo. Gli addetti non sono affatto intervenuti lasciando la fedele libera di agire. In molti si sono chiesti commentando sui social quale sia effettivamente il loro ruolo e come mai non siano minimamente intervenuti.

A tal proposito è intervenuto anche il fondatore del Gis. Il comandante Alfa ha affermato che la sicurezza dovrebbe chiedere scusa per quanto successo e non il Santo Padre. Ha poi aggiunto che gli addetti hanno sbagliato i movimenti e che la tutela è una cosa seria. Anche perché è la seconda volta che in Vaticano accade un episodio simile. Qualche anno fa infatti una signora scavalcò le transenne facendo cadere Papa Benedetto. La sicurezza stando a ciò che il comandante Alfa ha dichiarato all'Agi dovrebbe sempre essere pronta, dovrebbe stare in linea per evitare che si verifichino episodi del genere.

Chissà cosa replicheranno gli addetti coinvolti nella polemica di queste ore. Non resta che aspettare eventuali dichiarazioni.

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