Mattia Perini, 16 anni, è morto nel primo pomeriggio di ieri investito da un treno che pare non abbia sentito perché ascoltava la musica nelle cuffie. Solo 16 anni e un futuro promettente, aveva finito la sua giornata di scuola giovedì 9 gennaio alle due del pomeriggio e si preparava a tornare a casa. Era alla stazione di Loreto, in provincia di Ancona, con i suoi compagni, con la musica negli auricolari ha deciso di attraversare i binari per andare sulla banchina ad attendere il treno che lo avrebbe riportato a Montecosaro, dove abitava.

L'abitudine di ascoltare la musica con le cuffiette gli ha tolto la vita e a casa non ci è più tornato: non ha sentito la sirena del treno, quando si è reso conto del suo arrivo ha tentato di correre verso la banchina ma il treno lo ha urtato violentemente a 150 km all'ora.

Mattia Perini era uno studente dell'Istituto Alberghiero di Loreto e voleva diventare uno chef. Aveva anche una grande passione per il calcio e giocava nella giovanile di Montecosaro, dopo aver militato nella Academy di Civitanova.

"Un ragazzo speciale, con la testa sulle spalle e un talento per la cucina", ha detto accorato il padre Giordano Perini. "Il mio principe", lo aveva chiamato in un post insieme su Facebook. Lui e la madre Simona Baiocco si sono precipitati a Loreto dopo aver sentito le prime voci su un incidente mortale alla stazione: sapevano che lui era lì e siccome non rispondeva al telefono la preoccupazione è scattata subito.

Arrivare alla stazione e scoprire la verità è stato devastante, uno choc terribile, indescrivibile, che il padre e la madre non riescono ancora a realizzare in tutta la sua tragicità.

'Non ce lo fanno vedere'

Il corpo del ragazzo è stato recuperato integro dalle forze dell'ordine accorse sul posto, ma è stato trasferito a Torrette, per le indagini disposte dalle autorità. Aveva ancora addosso gli auricolari, quegli stessi che gli hanno tenuto compagnia tante volte ma che questa volta lo hanno purtroppo portato alla morte.

Il sindaco di Civitanova ha espresso parole di cordoglio per lui e per la sua famiglia: "La morte di un figlio è il dolore più grande". poi rivolto ai genitori ha detto "Spero che riusciate a trovare tanta forza per convivere con questo dolore". A Civitanova il papà di Matteo fa l'allenatore della Vis Civitanova femminile, che si è stretta tutta intorno alla famiglia nel condividere la sofferenza di questi giorni. Listati a lutto i profili delle due società sportive che lo hanno visto crescere sul campo di calcio, la Academy Civitanovese e la Asd Montecosaro, fin da quando era un bambino e giocava nei pulcini.

"Esprimo vicinanza a nome di tutta la comunità attraversata da un enorme dolore" è quanto ha dichiarato Reano Malaisi, il sindaco della città in cui viveva Mattia.

Per ricostruire la dinamica dell'incidente la Polizia Ferroviaria ha disposto l'analisi delle registrazioni delle telecamere alla stazione. Purtroppo non ci sono molti dubbi su quello che è avvenuto, i racconti dei ragazzi presenti, i compagni di Mattia, sono molto chiari. Lo hanno visto percorrere gli ultimi passi della sua giovane vita con i loro occhi, ed è qualcosa che non dimenticheranno mai più.

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