All'ospedale Perrino di Brindisi, ci sono stati attimi di panico quando i familiari di un paziente hanno fatto irruzione in sala operatoria, pretendendo di parlare con il Primario. I medici che stavano effettuando un'importante intervento hanno dovuto interrompere per qualche minuto il loro lavoro, ma fortunatamente tutto si è concluso senza gravi conseguenze. L'Ordine dei medici chiede più sicurezza da parte delle istituzioni.

Aggrediscono i medici in sala operatoria al Perrino di Brindisi: volevano parlare con il Primario

Il fatto spiacevole è accaduto a Brindisi, nella sera del 30 gennaio scorso, quando all'ospedale Perrino era in corso una delicata operazione per un aneurisma dell'aorta. Improvvisamente, alcuni parenti di un paziente hanno chiesto di parlare con il Primario che in quel momento era occupato in sala operatoria. Dopo aver strattonato il medico di guardia in reparto, i parenti si sono diretti nella stanza operatoria, interrompendo l'importante intervento chirurgico in corso.

I medici sono stati aggrediti verbalmente e hanno tentato di ristabilire la calma evitando il peggio. I minuti di interruzione non hanno impedito all'equipe del Primario di portare a termine l'intervento chirurgico con successo, ma il fatto resta comunque gravissimo.

Interrompono importante intervento chirurgico aggredendo i medici del Perrino

Il Presidente dell'Ordine dei medici, Arturo Oliva, ha voluto sottolineare che quello di giovedì sera è solo l'ennesimo episodio di violenza che accade presso l'ospedale Perrino ai danni dei sanitari.

"Gli operatori sono esasperati dai troppi episodi di intolleranza e prevaricazione", ha affermato Oliva aggiungendo che non si esclude che i sanitari potrebbero decidere di astenersi dalle attività nei posti in cui non ci sono le minime misure di sicurezza. Successivamente il Presidente ha sollecitato le istituzioni ad intervenire per ripristinare il pronto intervento della Polizia 24 ore su 24 e l'installazione di telecamere di videosorveglianza.

Inoltre si è fatta presente la necessità di avere delle porte blindate per la sala operatoria e la presenza di videocitofoni.

Il Presidente della Federazione nazionale dell'ordine dei medici chirurghi e odontoiatri (fnomceo), Filippo Anelli, ha considerato l'episodio di una gravità inaudita, poiché non è stato messo in pericolo soltanto il personale medico, ma anche la vita del paziente che in quel momento si stava sottoponendo ad un delicatissimo intervento. "È stata aggredita l'essenza della società civile", ha commentato Filippo Anelli, evidenziando le carenze da colmare urgentemente nella struttura sanitaria del Perrino di Brindisi.

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