Aveva fatto credere a tutti di essere rimasta incinta di un bambino di 10 anni, ma la verità è ben diversa: è stata violentata. Succede nello Zheleznogorsk in Siberia centrale, Russia. Darya, questo il nome della protagonista, è un'adolescente di 13 anni la quale un mese fa aveva dichiarato di aver avuto una storia con Ivan, un bambino di 10 anni dalla quale era rimasta incinta. Il 13 febbraio la svolta: Darya è rimasta incinta di un ragazzo di 15 anni che avrebbe abusato di lei. I fatti, secondo il racconto della protagonista, si sarebbero svolti nell'atrio di un palazzo "in pochi secondi".

Il 15enne è stato messo agli arresti domiciliari perché comunque in Russia l'età per essere consenziente in un rapporto sessuale è di 16 anni.

Nel tentativo di tutelare la vera identità dell'aggressore, la bambina si sarebbe messa d'accordo con Ivan, un suo amico di 10 anni e i due sono anche andati in una nota trasmissione televisiva a raccontare la loro storia e a dichiarare il loro amore. La loro relazione è stata postata anche nei social, dove entrambi avevano aggiornato il proprio stato sentimentale in "sposati".

La vicenda è risultata strana fin da subito

Nikolai Sokrobogatow, esperto in pediatria, aveva espresso che sebbene la gravidanza fosse accertata, il padre non potesse essere un bambino di quell'età. Aveva lasciato questa dichiarazione sul Metro (noto quotidiano locale): "Temo che il bambino possa essere ingiustamente incolpato. Tutto ciò naturalmente è verificabile con l'aiuto di un esame che sarà effettuato al più presto".

L'urologo Evgeny Grekov ha esaminato il bambino per conto della trasmissione "Father at 10?!" ed ha affermato con certezza che Ivan non è il padre del bambino che Darya aspetta.

La dottoressa Andrey Malakhow ha successivamente parlato in merito all'esito negativo degli esami: "Abbiamo ricontrollato i risultati di laboratorio quindi stavolta non ci possono essere errori". Il bambino non è il padre perché fisicamente non è entrato nell'età della pubertà, quindi è escluso che possa produrre "sperma".

In realtà la ragazza e il bambino di 10 anni sono semplici amici d'infanzia. Daria, secondo i racconti dei compagni della scuola che aveva appena cominciato a frequentare, sarebbe una bambina "problematica, con un pessimo temperamento". I suoi genitori l'hanno sostenuta sin da subito nella sua decisione di portare avanti la Gravidanza ed i servizi sociali stanno supportando la madre della bambina, in quanto affetta da una patologia oncologica.

Su 'Instagram' Darya ha dichiarato di essere a rischio aborto

Recentemente la protagonista della storia ha raccontato sulla sua pagina 'Instagram' che il feto sia a rischio aborto.

La 13enne si trova attualmente alla tredicesima settimana di gestazione ed in molti si sono preoccupati dell'eventualità che il corpo di una ragazzina in "tenera" età non possa affrontare una gravidanza. Secondo i medici dell'istituto sanitario statale Budget KB 51, rimanere incinta in giovane età comporterebbe dei rischi sia per la neo mamma che per il nascituro: il bacino a 13 anni non è ancora sviluppato ed un inadeguato rapporto tra peso e altezza potrebbe comportare gravi complicazioni, soprattutto se non supportato da un'adeguata alimentazione; inoltre, nelle gravidanze in atto nei primi due anni di vita ginecologica (cioè due anni dal primo ciclo mestruale), l'utero si presenta troppo piccolo e il sistema riproduttivo è troppo immaturo, così che l'incidenza di aborti nel primo trimestre di gravidanza sarebbe maggiore.

A questo si aggiunge anche l'alta probabilità di partorire a mezzo cesareo. Nonostante tutte le problematiche riportatele, Darya non ha mai avuto dubbi sul fatto di portare avanti la nuova vita che cresce dentro di sé. Ora però dichiara di avere delle perdite di sangue: la sua gravidanza è in pericolo.

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