La situazione in Italia è molto difficile dal punto di vista sanitario. Al di fuori del nostro Paese però non tutti hanno una reale proporzione del dramma che sta vivendo il paese: ne sono la prova le parole ironiche del medico britannico Christian Jessen, protagonista del programma Malattie imbarazzanti. A suo avviso gli italiani usano l'epidemia come scusa per non lavorare e stare a casa a riposare.

A suo avviso si tratta soltanto di un 'brutto raffreddore" che non colpisce le donne in maternità e nemmeno i bambini. Secondo il suo pensiero la stampa sta solamente esagerando. Parole ironiche ma in questo particolare momento che sta vivendo il paese appaiono sicuramente fuori luogo.

L'ironia sprezzante di Christian Jessen

L'attuale emergenza sanitaria è sotto gli occhi di tutti. Il medico inglese Christian Jessen, conosciuto da molti come il protagonista del programma Malattie imbarazzanti (Embarrassing Bodies, in onda su Channel 4) ritiene però che l'attuale epidemia sia usata dagli italiani per fare una 'lunga siesta'.

Le parole del medico arrivano durante l'intervista presso l'emittente radiofonica Fubar Radio's. e sono piuttosto evidenti. Gli italiani 'sarebbero pronti a spegnere tutto e a smettere di lavorare per una lunga siesta'.

Il medico ironizza sugli italiani

Il medico sembra non rendersi conto della portata della sue parole. Nel tentativo di porre rimedio alla precedente dichiarazione, ha aggiunto: 'Potrebbe essere un pochino razzista da dire, dovete scusarmi, ma questa non vi sembra una scusa?'

Alla luce di quello che sta vivendo il nostro paese tutto sembra fuorché una scusa.

Le sue parole sono state riportate finora da diversi giornali britannici, come The Independent e altri ancora e stanno letteralmente facendo il giro del web.

Jessen: 'Un'epidemia vissuta sulla stampa'

E quando il conduttore radiofonico gli domanda se è d'accordo con la decisione del premier Boris Johnson di ritardare la chiusura delle scuole, il medico ha risposto: “Sono davvero d'accordo con lui.

Penso che sia un'epidemia vissuta più nella stampa che nella realtà".

A suo avviso è tragica questa emergenza per tutte le persone che sono coinvolte ma "non è un numero enorme se paragonato all'influenza". Sottolinea il fatto che non riguardi le madri, e nemmeno le donne in maternità, e non colpisce nemmeno in bambini.

"Dunque per quale motivo questo enorme panico?"

Jessen minimizza l'emergenza sanitaria

L'attuale emergenza sanitaria, che l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito alcuni giorni fa una 'pandemia', secondo Jessen è qualcosa di poco rivelante e di cui non bisogna preoccuparsi.

A suo avviso infatti si tratta soltanto di "un brutto raffreddore", secondo lui la persone "sono molto più preoccupate di quanto dovrebbero”.

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