Una notte di movida caratterizzata da assembramenti e cori quella vissuta nel capoluogo irpino nelle ore tra la giornata di sabato 30 e domenica 31 maggio 2020 ad Avellino. Protagonisti dell'episodio sono stati Gianluca Festa, il sindaco della città, assieme a un gruppo di qualche centinaio di ragazzi che si sono dati ritrovo in via de Concilii, in pieno centro storico cittadino. Una notte di movida caratterizzata da assembramenti e cori.

Violate le disposizioni regionali anti Covid-19

Molti dei presenti non rispettavano le misure del distanziamento sociale di almeno un metro, così come previsto dai protocolli e le misure contro il Covid-19; altri, addirittura, non avrebbero indossato nemmeno i D.P.I.

(Dispositivi di Protezione Individuale), come la mascherina protettiva. La zona di ritrovo, proprio nel cuore della città di Avellino, è molto frequentata da giovani e ragazzi, soprattutto durante la movida del fine settimana, anche per la presenza di numerosi locali, pub, ristoranti e pizzerie.

Già nei giorni scorsi il primo cittadino del capoluogo irpino, come d'altronde altri suoi colleghi (il sindaco di Napoli Luigi De Magistris), aveva firmato un'ordinanza sindacale molto meno rigida rispetto alle disposizioni regionali imposte dal governatore della Campania Vincenzo De Luca. La fascia tricolore avellinese, infatti, aveva permesso che gli esercizi ristorativi restassero aperti al pubblico fino all'una di notte, anziché fino alle ore 23:00, come prevedevano le disposizioni di Palazzo Santa Lucia, sede della giunta regionale della Campania.

Il racconto dei fatti

Pare che, almeno inizialmente, il sindaco Festa fosse sceso in strada per parlare con il gruppo di ragazzi, forse per convincerli a rispettare le regole e a non creare assembramenti. Ben presto, però, il primo cittadino, circondato da numerosi ragazzi, molti dei quali non indossavano la mascherine e avevano in mano bottiglie di birra, nonostante l'ordinanza regionale vietasse l'assunzione di bevande alcoliche in luoghi pubblici oltre le ore 23, ha cominciato ad intonare cori da stadio e inni di matrice calcistica contro Salerno, città di origine del presidente Vincenzo De Luca e storica squadra di calcio rivale. 'Avellino siamo noi' e 'Noi non siamo salernitani', queste la frasi pronunciate dal sindaco Festa, come testimoniato da un filmato registrato con un cellulare. Non sono mancati abbracci e selfie con molti ragazzi che lo hanno letteralmente accerchiato. Foto e video sono stati diffusi sul web.