Maria Antonietta è la sorella di Mirella Gregori, la 15enne scomparsa da Roma il 7 maggio 1983. Il settimanale Giallo ha riportato alcune dichiarazioni di Maria Antonietta circa il caso della sorella, dichiarando come, a suo avviso, all'inizio le indagini siano state condotte male. Da quel giorno di quasi 40 anni fa, il destino della ragazzina è avvolto nel mistero. Maria Antonietta ha detto: "Sono trascorsi 37 anni dalla scomparsa di mia sorella Mirella. Il mio stato d'animo è fermo a quel giorno. Il mio obiettivo è sempre stato lo stesso: cercare mia sorella e conoscere la verità. La cosa ideale sarebbe che la magistratura riaprisse l'inchiesta, ma so anche che, in mancanza di nuovi elementi, questo non potrà avvenire".

Maria Antonietta ha affermato di continuare a vivere attraverso i ricordi, in quanto non le resta altro da fare. Tuttavia, la donna non si arrende nonostante i decenni trascorsi.

Maria Antonietta: 'Non si è dato molto peso alla scomparsa di mia sorella'

Nel corso dell'intervista a Giallo, Maria Antonietta Gregori ha dichiarato: "Le indagini all'inizio sono state fatte male. Non si è dato molto peso alla scomparsa di mia sorella". La sorella maggiore di Mirella ha specificato che gli inquirenti diedero il giusto risalto al caso in seguito alla scomparsa di Emanuela Orlandi, avvenuta 44 giorni dopo la sparizione di Mirella Gregori. Anche il padre di Maria Antonietta e di Mirella rimase molto deluso, in quanto lui e la sua famiglia sarebbero stati considerati "cittadini di serie B".

Maria Antonietta ha proseguito: "Mia sorella è stata sempre definita l'altra scomparsa, dopo aver pronunciato il nome di Emanuela". Secondo Maria Antonietta Gregori, all'epoca dei fatti, gli investigatori avrebbero dovuto scavare in maniera molto più approfondita nella vita di sua sorella Mirella, per cercare qualche indizio che desse una pista reale da seguire.

Chi era Mirella Gregori

Mirella Gregori era una ragazzina di 15 anni residente nella capitale, descritta da tutti come una persona normale. Studiava con profitto presso un istituto tecnico romano e la sua vita era alquanto tranquilla. Il giorno della sua scomparsa, Mirella rientrò da scuola nella sua casa di via Nomentana per pranzare.

Intorno alle 15:00 qualcuno la cercò al citofono. Mirella avvertì la madre dicendo che sarebbe scesa per soli cinque minuti. Da quel momento della ragazza non si seppe più nulla. In tutti questi anni, la sua scomparsa è rimasta avvolta nel mistero. Dopo 37 anni, nessuno è riuscito a identificare la persona che chiamò Mirella al citofono. Questo misterioso personaggio disse di chiamarsi Sandro. Forse poteva trattarsi di Alessandro De Luca, compagno di scuola delle medie di Mirella, verso il quale la ragazzina aveva provato qualcosa di più di una semplice amicizia. Lo stesso, però, ha fornito un alibi che lo ha scagionato da ogni accusa.

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