Attimi di terrore per Moreno Morello e la troupe di Striscia la Notizia. L’inviato si trovava a Ceccano (Frosinone) per intervistare “Sandokan” – il quale avrebbe truffato l’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona) nella fornitura di mascherine – quando l’uomo, coadiuvato da altre due persone, avrebbe iniziato a lanciare sassi, bastoni e altri oggetti contro gli operatori e Morello. I tre aggressori avrebbero anche preso a pugni una persona della troupe di Striscia la Notizia. La violenta reazione è durata sino all’arrivo delle forze dell’ordine che hanno sedato gli animi e arrestato "Sandokan" e gli altri due uomini.

L’uomo era già noto agli spettatori del programma di Antonio Ricci in quanto protagonista in negativo del servizio sulla mancata fornitura di mascherine all’ospedale ligure. In quell’occasione l’uomo aveva minacciato Morello brandendo una scimitarra.

Morello: ‘Sono ancora sotto choc… hanno urlato ti uccido!’

L’inviato del Tg satirico si era recato a Ceccano su segnalazione di alcuni cittadini - caduti vittime della truffa di “Sandokan” - che speravano nell’aiuto di Striscia.

Morello si è detto ancora sconvolto per l’aggressione subita: "Sono stati momenti di panico. Un mio operatore è finito a terra dopo un pugno", ha raccontato Morello. In effetti, se non fossero intervenute le cinque pattuglie dei carabinieri, probabilmente la situazione sarebbe degenerata vista anche la violenza con cui Sandokan e i due complici avrebbero aggredito lo staff di Striscia.

Addirittura, come dichiarato dall’inviato, ci sarebbero state minacce di morte.

Le forze dell’ordine hanno poi arrestato i tre uomini, ma con molta difficoltà. Come si evince dal video pubblicato da Striscia la Notizia, anche sul profilo Instagram della trasmissione, all’arrivo delle pattuglie Sandokan e altre due persone si sono barricati dentro l’abitazione urlando e tentando di scappare da porte secondarie e finestre.

Il riepilogo dei fatti del 15 Aprile

Il 28 Aprile, a seguito di un servizio andato in onda circa due settimane prima, Morello aveva già cercato di parlare con Sandokan per chiarire la vicenda dell’ospedale Santa Corona, ottenendo una reazione violenta da parte dell'uomo che si presentò armato di scimitarra e costringendo le forze dell’ordine ad intervenire.

La truffa era venuta a galla dopo la segnalazione al programma da parte di un’infermiera della struttura ospedaliera che dichiarò di aver effettuato bonifici per conto dell’ospedale per oltre mille euro per una fornitura di mascherine mai ricevute.

L'aggressore avrebbe messo in moto un meccanismo di truffe online. In pratica prometteva agli interessati la spedizione in tempi molto rapidi delle mascherine se il pagamento avveniva in via anticipata. A quel punto forniva il numero di una postepay da ricaricare, chiedeva un bonifico istantaneo oppure direttamente al telefono tentava di farsi dare i dati del bancomat/carta di credito dal cliente. Ma non è tutto. Dal servizio di Striscia è emerso anche un furto di identità da parte di "Sandokan" che, per perpetrare i propri 'magheggi', usava i dati di un’altra persona totalmente estranea ai fatti ma rea di aver avuto contatti con l’uomo per l’acquisto di uno smartphone.

Tutti i soldi finivano su conti correnti intestati a dei prestanome.

L’aggressione a Morello è solo l’ultima di tante

Il violento attacco subito da Morello non è, tuttavia, un caso isolato. Sono stati tante nel corso degli anni le aggressioni subite dagli inviati di Striscia la Notizia. L’ultima, prima di questa, è stata quella subita a Milano da Vittorio Brumotti, mentre provava a far luce – come di consueto – sullo spaccio di droga nella zona di porta Venezia. In quell’occasione il biker aveva dichiarato: "Cercano di intimidirmi ma non mi fermeranno".

Le aggressioni subite dallo staff del programma Mediaset hanno sempre scatenato reazioni contrastanti da parte degli spettatori. Alcuni, infatti, sostengono che certi servizi siano troppo rischiosi per la vita della troupe di Striscia e che prima o poi c’è il rischio che la situazione possa degenerare ulteriormente.

Questo ovviamente è il parere personale di alcuni spettatori del Tg satirico, ma ve ne sono anche altri che apprezzano il difficile lavoro svolto da Morello, Brumotti e dagli altri inviati per portare alla luce situazioni che esistono, ma delle quali si parla poco.

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