A nove giorni dall'incidente che ha coinvolto Alex Zanardi a Pienza, in Toscana, le indagini sulle cause del terribile impatto continuano senza sosta. Il campione paraciclista è ancora ricoverato in gravi condizioni, ma stazionarie, all'Ospedale Le Scotte di Siena. Nel frattempo gli investigatori cercano di far chiarezza sulla vicenda. Le piste da analizzare sono due: l'handbike, la bicicletta per gli atleti disabili e il manto stradale. Il mezzo è stato sequestrato dai carabinieri e dovrà essere ulteriormente analizzato dai periti. Gli investigatori, invece, hanno scattato foto del manto stradale che Alex e i suoi compagni erano intenti a percorrere quel giorno.

La presenza di una buca, un avvallamento saranno gli elementi da analizzare. La Procura di Siena, inoltre, ha anche acquisito i filmati del computer di bordo di Marcello Bartolozzi, un cicloamatore che era con Alex al momento dell'impatto contro il camion. I filmati saranno studiati per capire la velocità di percorrenza della handbike di Alex prima dell'incidente.

L'handbike di Zanardi potrebbe non avere le caratteristiche per viaggiare su strade normali

Rimangono ancora molti dubbi sulle cause dell'incidente. Le indagini sull'handbike sono una possibile soluzione per arrivare presto a capire cosa ha causato il terribile impatto. La procura è pronta a interpellare un ulteriore perito per analizzare se la handbike fosse a norma oppure no, per percorrere strade normali , o se invece, ne è consentito l'uso solo nei circuiti.

Non si escludono altre ipotesi come il cedimento improvviso della ruota sinistra o, anche, una frenata brusca ad alta velocità o un problema tecnico alla bicicletta.

Parla Giorgio Maddinelli: 'L'handbike di Zanardi è molto difficile da controllare in curva'

A spiegare più precisamente il problema alla handbike di Alex, è stato Giorgio Maddinelli, progettista delle handbike da corsa.

Giorgio ha spiegato come Alex utilizza la sua bici. Lui guida da seduto in un guscio di carbonio e usa il torso per potersi bilanciare. Però, la sua handibike, risulta più corta di una standard e, quindi, è più difficile da controllare in curva. "In curva il contro bilanciamento del busto conta più di freni e manubrio.

È un mezzo che nasce per gare in circuito'' ha spiegato Giorgio. Dettaglio, questo, molto utile ai fini dell'indagine.

Il racconto del testimone: 'Non stava filmando al momento dell'impatto'

Oltre all'analisi dei filmati del cicloamatore, anche alcune testimonianze sono state di prezioso aiuto. Una di queste è stata quella di Alessandro Mestrini, videomaker di Perugia, che ha filmato con una telecamera il momento preciso dell'incidente. Ascoltato dai carabinieri, ha affermato che poco prima dell'impatto contro il camion, Alex non stava filmando con il telefonino. Nel video si nota Alex che percorre un breve tratto in discesa. Quando arriva ad affrontare un tornante, la ruota sinistra della sua handbike fa un movimento anomalo, facendo perdere aderenza a tutta la bici.L'atleta non riesce a tenere il controllo e si schianta contro il camion che non è riuscito ad evitarlo.

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