I dirigenti scolastici degli istituti di ogni ordine e grado sono seriamente preoccupati in vista della quasi imminente riapertura delle Scuola nel mese di settembre. A poco più di tre mesi del ritorno in aula i presidi richiedono un maggior numero di professori e collaboratori scolastici perché, in caso negativo, gli istituti potrebbero essere dimezzati.

Il sindacato: 'Rischio scuole dimezzate'

Dello stesso avviso anche l'associazione sindacale dell'U.DIR. (Unione Dirigenti Scolastici) che ha accolto la paura dei presidi. Marcello Pacifico, sindacalista italiano e presidente dell'A.N.I.E.F. (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), è intervenuto sulla questione dicendo che bisogna ascoltare i dirigenti scolastici per consentire alle scuole di ripartire nella più totale sicurezza: "Per garantire il giusto distanziamento tra studenti e personale scolastico, sarà necessario ampliare l’organico in servizio.

Questo vale sia per il personale docente (professori) che per il personale A.T.A. (amministrativo, tecnico e ausiliario come bidelli, collaboratori scolastici, tecnici di laboratorio, applicati di segreteria). Come riporta la stampa nazionale, in particolare la versione web del quotidiano online 'La Repubblica', la dirigente scolastica Professoressa Marisa Maisano dell'istituto comprensivo 'Bernardino Telesio' di San Sperato, in provincia di Reggio Calabria, ha affermato che se le cose rimarranno invariate, senza assunzioni di nuovi docenti e bidelli, a settembre ci sarà il rischio che la sezione dai tre ai sei anni non riaprirà: 'Molte mamme ce l'hanno già detto. Se non sarà sicuro il distanziamento sociale, sono decise a tenere i figli a casa con i nonni', ha detto la preside.

Alcune modalità di ritorno a scuola proposte dalle Regioni

In assenza, al momento delle linea guida dettate dal ministero dell'Istruzione circa il rientro a scuola in sicurezza a partire dal prossimo 14 settembre, la conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome ha stilato un documento con le modalità di ritorno in classe e l'ha mandato alla ministra Lucia Azzolina.

Tra le modalità suggerite nella missiva vi sono: due metri quadrati di spazio per ogni studente; obbligo di mascherine per gli alunni solo in fase di ingresso, uscita e transito nei corridoi, ma non durante le lezioni in classe; obbligo per i professori di rimanere in cattedra, senza avvicinarsi ai banchi per eventuali verifiche; incremento delle ore di ricreazione per permettere agli alunni il giusto relax dopo aver fatto merenda.

Il sindacato della scuola, attraverso emendamenti al decreto Rilancio e al decreto Scuola ha proposto l'ampliamento dell'organico e l'aumento del numero dei plessi scolastici attivi per scongiurare il pericolo delle cosiddette "classi pollaio".

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