Sei mesi passati in terapia intensiva non sono bastati: Mario Fanelli è deceduto a causa delle conseguenze del Coronavirus a 64 anni. Sabato 5 settembre, il suo cuore ha cessato di battere, sopraffatto dagli strascichi lasciati dalla Covid-19 sul suo organismo, nonostante la scomparsa di ogni traccia del virus negli esami clinici. La malattia ha compromesso alcuni organi vitali dell’elettrotecnico di Cattolica, tanto da costringere i medici dell’ospedale Infermi di Rimini a tenerlo intubato per un lungo periodo di tempo. Nel frattempo i reparti del nosocomio si sono svuotati: molti ricoverati sono guariti, altri – più di 200 – non ce l’hanno fatta.

Mario è rimasto sempre lì, l’unico paziente ancora ricoverato nel reparto, non disposto ad arrendersi e pronto a combattere come un leone sino alla fine, come racconta al Corriere della Sera la moglie, Tosca Zannini, che gli è stata vicina nelle ultime settimane.

Il ricovero di Mario Fanelli nel marzo scorso

Tosca ricorda come Mario non soffrisse di gravi patologie, a parte l’ipertensione. Lo scorso 5 marzo l’elettrotecnico si era svegliato con la febbre alta. Per una decina di giorni aveva cercato di curarsi in casa: in quel periodo non aveva registrato altri sintomi, se non un po’ di spossatezza. Poi la situazione si è andata aggravando, tanto che è stato necessario il ricovero. Da quel momento Tosca non ha rivisto il marito per diverse settimane: i medici la informavano al telefono delle condizioni del 64enne, che era stato intubato.

Nel frattempo anche la signora Zannini ha cominciato a manifestare i sintomi tipici della Covid-19, anche se in forma lieve, senza febbre, ma solo con un po’ di mal di testa. La donna ha così passato 50 giorni in quarantena, da sola, per non contagiare nessun altro dei suoi cari.

I 40 anni di matrimonio festeggiati da Mario e Tosca in Ospedale

Quando Mario è risultato negativo, è stato gradualmente risvegliato dalla sedazione, dunque marito e moglie hanno ripreso a incontrarsi in ospedale. Lo scorso 30 agosto la coppia ha festeggiato i quarant’anni di matrimonio: “Avevo portato i bomboloni per tutti, anche per i dottori” ricorda Tosca, che aveva promesso al suo sposo di organizzare una nuova grande festa, non appena fosse guarito.

Tuttavia, nonostante gli sforzi del personale sanitario, l'uomo non ce l'ha fatta. Mario non era stato colpito solo ai polmoni, ma aveva subito altre gravi conseguenze, come una brutta infezione alla pleura, che lo aveva costretto a subire una serie di operazioni chirurgiche.

L’appello della moglie di Mario Fanelli a non sottovalutare il virus

La signora Tosca ha voluto ringraziare sentitamente tutti coloro che fino all’ultimo si sono presi cura del marito. Inoltre la vedova di Mario ha voluto lanciare un appello rivolto a chi non è venuto a contatto con il virus e continua a sottovalutarlo. In particolare si è rivolta a coloro che sostengono che la Covid-19 non esiste oppure che il virus è diventato più debole, o che non vogliono utilizzare le mascherine: “Solo a sentirli provo rabbia – ha spiegato Tosca – queste persone non immaginano quello che abbiamo passato, un’esperienza che non auguro neanche al mio peggior nemico”.

Secondo la donna, molta gente non si è resa conto della gravità della malattia: per questo motivo invita tutti a usare i dispositivi di protezione per non andare incontro a gravi conseguenze.

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