Un insolito furto è stato scoperto nella serata di mercoledì 23 settembre all’interno del duomo di Spoleto. Degli ignoti si sono introdotti nella cappella del crocifisso per trafugare una reliquia “ex sanguine” appartenente a san Giovanni Paolo II. Ad accorgersi della sparizione del frammento sacro, venerato dai fedeli, è stata la sagrestana della basilica cattedrale, al momento della chiusura. Immediatamente dalla curia hanno avvisato i carabinieri, che si sono recati in chiesa per effettuare i primi rilievi e visionare le immagini dei video estrapolati dalle telecamere di sorveglianza, presenti nell’edificio sacro.

La reliquia con il sangue di san Giovanni Paolo II

La reliquia di san Giovanni Paolo II trafugata dal duomo di Spoleto è un’ampolla contenente alcune gocce del sangue del pontefice. L’oggetto sacro è stato donato alla diocesi di Spoleto-Norcia quattro anni fa, il 28 settembre del 2016, dall’arcivescovo emerito di Cracovia, il cardinale Stanislaw Dziwisz, per quarant’anni segretario particolare di Karol Wojtyla, sin da quando il futuro papa era ancora vescovo ausiliare a Cracovia. L’oggetto sacro era custodito nel duomo, in attesa di una nuova collocazione: infatti nel giro di qualche settimana la reliquia sarebbe stata trasferita presso la nuova chiesa in costruzione nel quartiere San Nicolò, sempre a Spoleto, che sarà intitolata proprio a san Giovanni Paolo II.

Per rubare la reliquia i ladri hanno scavalcato un cancello

Il reliquiario trafugato dai ladri si trovava nella cappella del crocifisso, l’ultima presente sulla navata destra della chiesa, poco prima del transetto che custodisce il monumento funebre del pittore Filippo Lippi. L’ambiente non è accessibile ai fedeli, che devono fermarsi davanti a un cancelletto di circa un metro di altezza per poter ammirare la celebre croce dipinta nel XII secolo da Alberto Sozio, che dà il nome alla cappella. Mentre l’angolo in cui si trova il prezioso crocifisso è dotato di un impianto di allarme, la zona che ospitava la reliquia di san Giovanni Paolo II ne è sprovvista: quindi sarebbe stato semplice per i ladri scavalcare il cancello per compiere il furto.

L’appello dell’arcivescovo ai ladri: ‘Restituite al più presto la reliquia’

Non appena ha saputo dell’accaduto, l’arcivescovo di Spoleto, monsignor Renato Boccardo, si è dichiarato sgomento per il furto sacrilego e ha voluto lanciare un appello ai ladri: “Restituite al più presto la reliquia”. Il prelato ha spiegato che questo grave atto va a colpire la devozione di tanti fedeli che veneravano il presioso oggetto sacro e che si recavano in pellegrinaggio presso la cappella del duomo, per affidarsi all’intercessione del santo pontefice. L’arcivescovo si augura che i responsabili non pensino ai facili profitti e compiano un gesto di responsabilità, rispettando la devozione di tanti credenti.