Il mondo intero piange per l'improvvisa scomparsa del "Dio del calcio" Diego Armando Maradona. Il più grande di tutti è venuto a mancare nella giornata di ieri, mercoledì 25 novembre, all'età di 60 anni per un'insufficienza cardiaca acuta.

Oggi la salma del "Pibe de oro" è arrivata al palazzo presidenziale argentino (la Casa Rosada di Buenos Aires), dove è stata allestita la camera ardente e ci sono già centinaia di persone a rendergli omaggio. La veglia funebre durerà fino alle 20 italiane (16 locali), dopodiché il numero 10 argentino verrà sepolto. Infatti, la famiglia ha espressamente richiesto di celebrare i funerali nella giornata di oggi, anziché sabato.

Morte Maradona: i napoletani distrutti dal dolore

L'Argentina e la città di Napoli sono in lutto per la prematura scomparsa di Maradona. Nel paese natio del fuoriclasse argentino sono stati disposti tre giorni di lutto nazionale e anche nel capoluogo partenopeo oggi è giornata di lutto cittadino. Inoltre, la Uefa ha previsto un minuto di raccoglimento prima delle partite europee e tutti i calciatori in Europa League scenderanno in campo con il lutto al braccio. Anche la Serie A celebrerà un minuto di silenzio prima di ogni match del prossimo turno di campionato.

Da quando è arrivata la triste notizia della morte di Maradona, la città di Napoli ha iniziato a piangere il suo figlio adorato. I napoletani sono usciti dalle proprie abitazioni e hanno interrotto il lockdown, perché era tempo di ricordare il più grande di tutti.

I partenopei hanno iniziato ad accendere le luci e hanno messo gli striscioni per tutta la città. In tanti si sono riversati verso lo stadio San Paolo di Fuorigrotta per portare fiori e lacrime nel tempio reso immortale dal Pibe de oro.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: 'Intitoliamo il San Paolo a Maradona'

La città ha il cuore a pezzi ed è affranta dal dolore per la scomparsa prematura dell'idolo di tutti.

Proprio per questo non stupisce che il sindaco di Napoli Luigi De Magistris abbia proclamato il lutto cittadino per la giornata odierna e ieri abbia lasciato accese per tutta la notte le luci dello stadio San Paolo per contrastare una tristezza buia.

Il tempio che tremava a ogni gol di Maradona, presto potrebbe portare il suo nome. Il primo cittadino subito dopo la dipartita di Diego ha twittato: "Intitoliamo lo stadio San Paolo a Diego Armando Maradona".

Anche il presidente del club partenopeo Aurelio De Laurentiis ha detto che potrebbe essere un'idea chiamare lo stadio "San Paolo-Maradona".

Per tutti i tifosi azzurri, il loro D10S merita questo riconoscimento per aver portato il Napoli e Napoli in vetta al calcio italiano. Maradona però è questo, ma anche molto altro. L'argentino ha soprattutto rappresentato il riscatto per un'intera città con mille problemi. L'affetto per Diego non si cancellerà mai proprio perché il Napoli è Maradona e Maradona è Napoli. Un'identificazione che va oltre lo sport, è un amore viscerale di un popolo verso il suo D10S che non morirà mai.

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