Nella strada provinciale che collega la campagna di Perugia al Trasimeno, sono stati installati dei cartelli che fissano a 5km/h la velocità massima per le bici. Tale limitazione ha però destato delle polemiche: essa, infatti, può rappresentare un pericolo per i corridori, in quanto i ciclisti che dovrebbero attraversare il tratto in questione a passo d'uomo sarebbero esposti a numerosi rischi. Inoltre, come riporta un giornale locale, ci vorrebbero delle ore per poter transitare nella strada a quella velocità Per questo, molti si chiedono se sia ancora opportuno percorrere quel tratto di strada.

Nel tragitto interessato, di circa 15km, è stata poi anche prevista la velocità massima per i ciclomotori: in questo caso, la quota è stata fissata a 10km/h.

'La strada è dissestata e non ci sono soldi per aggiustarla'

La presenza dei cartelli ha scatenato, come già detto, numerose critiche e dubbi che hanno portato la provincia a spiegare la propria scelta. Andrea Rapicetta, dirigente della provincia, ha dunque spiegato, attraverso una lettera, le motivazioni che hanno portato a tale scelta. La strada in questione presenta, infatti, diversi logoramenti consistenti, che rendono il manto stradale molto pericoloso specie per coloro che vi transitano sui mezzi a due ruote. Tuttavia, non vi sono soldi per aggiustare la strada. Per questo, dunque, è stato scelto di posizionare i cartelli: il costo di essi, infatti, è inferiore rispetto al prezzo sociale causato dal ferimento o dalla morte di un utente "specialmente se di giovane età".

Il dirigente, poi, continua affermando che tale situazione è comune a diverse altre strade della provincia. La soluzione migliore, come ammette anche Rapicetta, sarebbe quella di "rinnovare il manto" o, quantomeno, provvedere ad aggiustare i punti che presentano il deterioramento maggiore.

Negli scorsi mesi vi sono stati diversi incidenti sulla strada

A motivare la scelta, poi, vi sono anche alcuni recenti fatti di cronaca. In particolare, la strada è stata teatro di un incidente mortale, oltre che di altri incidenti che hanno causato dei feriti, anche gravi (che, poi, hanno chiesto dei risarcimenti a causa delle condizioni stradali).

Per questo, dunque, la scelta del limite di velocità non sarebbe altro che un modo per tutelare gli utenti più a rischio. A causa di ciò, le limitazioni verranno inserite anche in altri punti della zona, che presentano delle problematiche simili. Rapicetta, comunque, ha voluto rassicurare tutti, affermando che tali cartelli sono temporanei. In sostanza, verranno mantenuti fino a quando non vi sarà la disponibilità economica per aggiustare le strade in questione. Infine, il dirigente ha voluto anche precisare che tale installazione non vuole essere un modo per "deresponsabilizzare" la provincia in caso di incidenti. Inoltre, anche il divieto di transito sarebbe stato impossibile da applicare a causa del fatto che occorre mantenere la disponibilità, almeno minima, di usufruire del servizio.

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