Milano, fa dichiarare morta la sorella, ma lei è ancora viva. Di origini romane, la donna si era allontanata da tempo dalla famiglia e viveva in strada. Grazie ai passanti e alla targhetta della sua valigia si riapre il caso e lei apprende anche dell’eredità. Potrebbe sembrare un romanzo di Georges Simenon, ma purtroppo è una storia reale. La protagonista è una donna, diventata clochard, la cui sorella aveva dichiarato la sua morte per ottenere l'eredità dei genitori morti. Grazie ai passanti la donna è 'tornata in vita', soprattutto agli occhi della burocrazia, e ora potrebbe certamente ricevere la parte di patrimonio ereditario che intanto era andato alla sorella.

La donna vagabondava per la città sempre con una grossa valigia

A Milano, nella centrale piazza Cinque Giornate, la donna era conosciuta, anche di vista, da numerosi passanti, soprattutto perché non dava l’idea di essere una donna senza fissa dimora. Ebbene, questa signora vagabondava per la città sempre con una grossa valigia, nella quale c’erano tutti i suoi effetti personali, la sua storia, ed erano in tanti a salutarla. La donna, di origini romane, viveva in strada a Milano da alcuni anni. A Roma era rimasta soltanto sua sorella e i rapporti tra le due donne si erano ormai diradati nel tempo. Non si sentivano più da oltre dieci anni. La sorella probabilmente non avrebbe mai potuto immaginare che lei era diventata una clochard.

La pronuncia di morte presunta

Gli anni passano, i genitori delle due donne muoiono, lasciando in eredità un patrimonio costituito da qualche appartamento e un poco di liquidità. L’eredità però viene bloccata, vista l’irreperibilità della donna che ormai vive in strada, a Milano. E così, la sorella, dopo dieci anni, riesce ad ottenere dal Tribunale la pronuncia di morte presunta.

Per lo Stato italiano la donna è deceduta.

La Procura della Repubblica di Milano, dopo gli accertamenti, ha aperto un fascicolo

Grazie ai passanti la donna 'torna in vita'. Lei girovaga per Milano, per le strade del centro. Ed è qui che entrano in gioco i passanti che la vedono vagare, con la sua valigia, sulla quale pende una targhetta col suo nome e cognome.

Un particolare essenziale. C’è chi ipotizza che possa trattarsi di una donna che ha perso la memoria, che probabilmente qualche famigliare la stia cercando. Parte così la segnalazione della clochard alle forze dell'ordine e in pochissimo tempo i dati della donna appaiono nei documenti del Tribunale che ha pronunciato la sua morte presunta. La Procura della Repubblica di Milano, dopo gli accertamenti, ha aperto un fascicolo e ha cominciato l'iter per 'riportare in vita' la donna.

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