Un mistero ancora tutto da chiarire: verso le 19 di venerdì 10 giugno il corpo di una donna di 65 anni, Giannina Fucili, è stato ritrovato all’interno della sua casa a Barchi, paesino di mille anime in provincia di Pesaro-Urbino. A fare la macabra scoperta sarebbe stato un amico del figlio della vittima, che gli aveva chiesto di recarsi nell’abitazione, visto che da un po’ di tempo non riusciva a mettersi in contatto con la madre. A quanto pare la donna sarebbe stata rinvenuta su un divano al piano terra in una pozza di sangue, ormai priva di vita e in avanzato stato di decomposizione.

Ma la vittima non sarebbe stata sola in casa: al piano di sopra c’era il convivente, un ex carrozziere di 80 anni. L’uomo era in evidente stato confusionale e in condizioni fisiche molto debilitate. Immediatamente sono intervenuti sul posto i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale del 118, che ha accertato l’avvenuto decesso della 65enne. L’anziano compagno della vittima è stato accompagnato su un’ambulanza parcheggiata nei pressi del luogo della tragedia, dove successivamente è stato interrogato.

Secondo il medico legale la donna sarebbe deceduta da alcuni giorni

L’amico del figlio della donna uccisa si era allarmato dopo aver notato che la porta dell’abitazione di due piani, in cui la vittima viveva con il compagno, era semiaperta.

Dopo il tragico ritrovamento si sono recati sul posto anche gli esperti della Scientifica dei carabinieri, che hanno ispezionato accuratamente la casa alla ricerca di indizi che potessero chiarire l’accaduto. Secondo un primo esame sommario da parte del medico legale, il decesso, di cui al momento si ignorano le cause, risalirebbe ad almeno tre giorni prima della scoperta del corpo, visto l’avanzato stato di decomposizione.

Le indagini, svolte nel massimo riserbo, sono affidate ai carabinieri di Fano e di Mondavio.

Il convivente della donna deceduta è stato interrogato

Mentre riceveva le cure in ambulanza, il convivente 80enne della vittima è stato ascoltato dal pm Maria Letizia Fucci, giunta sul luogo della tragedia. L’uomo sarebbe rimasto per ore all’interno del mezzo del 118.

Nel frattempo la strada sui cui sorge l’abitazione della donna si è riempita di curiosi: è arrivato anche il figlio della 65enne, sconvolto per quanto accaduto.

La donna trovata priva di vita e il convivente erano molto noti a Barchi

La notizia della tragedia ha lasciato sgomenta l’intera popolazione di Barchi. Infatti i circa mille abitanti del paesino affacciato sulla vallata del Metauro conoscevano bene la 65enne trovata priva di vita in casa e il convivente. Spesso la coppia era vista insieme: la donna era sempre molto affettuosa nei confronti del compagno. Quindi nessuno sa spiegarsi cosa possa essere successo: tutti aspettano i primi esiti delle indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Pesaro, per avere chiarimenti su questo triste episodio di Cronaca Nera.