Omicidio a Letojanni (Messina): un uomo di 56 anni senza vita è stato trovato in casa da parte dei carabinieri; l'uomo era svestito e riverso per terra, con evidenti macchie di sangue sul pavimento.

I militari dell’Arma erano intervenuti presso l’abitazione della vittima, nel quartiere Baglio dopo le segnalazioni di un vicino di casa, il quale aveva sentito delle urla della vittima provenienti dall'appartamento .

Ritrovato in casa privo di vita e riverso in una pozza di sangue

Sono quindi partite subito le indagini a 360 gradi da parte degli inquirenti dopo la scoperta del fatto di cronaca nera.

I militari puntano a ricostruire la dinamica del delitto che ha sconvolto la piccola comunità di Letojanni, comune turistico poco distante dalla più rinomata Taormina.

Attorno alle ore 8 di giovedì 18 agosto, dopo le segnalazioni di un vicino, i Carabinieri sono intervenuti presso l’appartamento dell’uomo. Una volta aperta la porta dell’abitazione, i militari hanno ritrovato subito il corpo senza vita di un uomo, un operatore ecologico di 56 anni di Letojanni, privo di vestiti e riverso per terra in una pozza di sangue.

Omicidio di Letojanni: gli inquirenti indagano a 360 gradi

La vittima (M. C. le sue iniziali) viveva a Letojanni insieme al fratello nel quartiere Baglio (nella zona a sud del paese).

In base a quanto raccontano da alcuni suoi conoscenti e vicini di casa, la vittima era e stimata nella zona. Sul corpo sarebbero stati presenti diversi fendenti, che ne avrebbero provocato la morte.

I militari, una volta appurata la situazione, hanno deciso di chiamare i sanitari del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo.

Sul luogo del delitto sono poi giunti, per svolgere i dovuti accertamenti, anche i Carabinieri della locale Compagnia di Taormina e gli uomini del reparto RIS di Messina.

Gli inquirenti non escludono nessuna pista, neanche quella riconducibile a una possibile rapina finita male. Sono in corso di svolgimento i primi interrogatori da parte degli inquirenti.

In particolare, i Carabinieri starebbero interrogando due soggetti (uno di questi non sarebbe inquilino del palazzo) che si sarebbero trovati proprio in quei minuti sul luogo del delitto.

Gli inquirenti ripongono fiducia anche sull’analisi di eventuali immagini provenienti da videocamere di videosorveglianza dislocate nella zona circostante.