Alle 3:30 di questa notte, 1° aprile 2025, è stata registrata dall'Ingv (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) una nuova scossa di terremoto in Puglia, lungo la Costa del Gargano e, più precisamente, 14 chilometri a nord del comune di San Nicandro Garganico (FG), 18 chilometri a nordest del comune di Lesina (FG) e 18 chilometri a sud rispetto alle Isole Tremiti (FG). L'ipocentro è stato localizzato ad appena 6 chilometri di profondità. Proprio per questo, la scossa è stata ampiamente risentita dalla popolazione nell'area vicina all'epicentro del Terremoto.
Inoltre, il fatto che la scossa sia avvenuta nel cuore della notte, ha contribuito a generare un po' di apprensione. L'evento non ha provocato danni a persone o cose.
Risentimento del terremoto in Puglia: avvertito in gran parte della provincia di Foggia
Secondo quanto rilevato dai dati ufficiali diffusi sulla pagina "Hai sentito il terremoto?", la scossa sarebbe stata distintamente avvertita in gran parte della provincia di Foggia, con intensità fino al IV grado della scala Mcs (Mercalli-Cancani-Sieberg) nei comuni del Gargano, più vicini all'epicentro, tra cui spiccano Apricena, Lesina, San Marco in Lamis e San Nicandro Garganico. Quest'ultimo è risultato essere il comune più colpito dallo sciame sismico cominciato il 14 marzo 2025.
Il terremoto in Puglia è stato avvertito anche in altre parti della regione, fino a a Barletta, Bari e in alcuni comuni della provincia di Taranto. Inoltre, segnalazioni sono giunte anche da alcuni comuni della provincia di Potenza in Basilicata e dalla provincia di Campobasso, in particolare da Termoli e altri comuni costieri.
Sciame sismico in atto dal 14 marzo 2025
Ciò che si sta verificando lungo la Costa Garganica, come si può chiaramente vedere dall'immagine di copertina che mostra l'epicentro del terremoto in Puglia, è uno sciame sismico, ormai cominciato la sera del 14 marzo 2025, con la forte scossa di magnitudo 4,8 sulla scala Richter (il più forte avvenuto in Italia dall'inizio dell'anno), avvertita in gran parte del Centro Sud, con migliaia di segnalazione giunte da Puglia, Marche, Abruzzo, Molise, Campania e Basilicata.
La sequenza era stata anticipata già il 22 febbraio da una scossa di magnitudo 3,6, localizzata però più a nordest rispetto agli epicentri successivi. Dopo l'evento principale del 14 marzo, ne sono seguiti altri 4 (compreso quello di stanotte) superiori a magnitudo 3,0. Altre 31 scosse hanno avuto una magnitudo compresa tra 2,0 e 2,9, tra cui le due che hanno seguito l'evento di stanotte, la prima di magnitudo 2,0 alle 5:18 e la seconda di magnitudo 2,1 alle 7:58.
Il Gargano: area caratterizzata da un rischio sismico elevato
La sismicità storica del Gargano è molto conosciuta. In quest'area si sono verificati alcuni tra i più violenti e disastrosi terremoti della Puglia e dell'intero versante adriatico italiano.
Secondo l'Asmi (Archivio Storico Macrosismico Italiano), sono almeno 23 i terremoti che hanno provocato danni negli ultimi 700 anni. Il primo è un evento semi-sconosciuto, risalente al 1414, un sisma che sembra aver colpito in particolare la città di Vieste. I terremoti successivi, invece, sono tutti noti e si conoscono più precisamente le loro dirette conseguenze su territorio e popolazione. Fra tutti spicca la violentissima sequenza sismica del 1627, quando almeno 4 diversi terremoti avvenuti tra luglio e settembre provocarono immense devastazioni in tutta l'attuale provincia di Foggia e circa 5000 morti. Gravissimo anche il terremoto del 1646, in cui morirono almeno 135 persone. Meno gravi, ma sempre dannosi i terremoti del 1647, 1657, 1688, 1821, 1875, 1948 e 1955.