Enrica Bonaccorti, morta all'età di 76 anni il 12 marzo, aveva condiviso pubblicamente la sua esperienza con la malattia, raccontando la diagnosi di tumore al pancreas ricevuta lo scorso settembre. La sua ultima apparizione televisiva risale al 12 febbraio, quando è stata ospite a La volta buona su Rai1, condotto da Caterina Balivo. In quell’occasione, aveva dichiarato: “Me lo dico da sola. Come sto? Sto bene”.

Il percorso pubblico della malattia

La conduttrice aveva reso nota la sua condizione lo scorso settembre tramite un post su Instagram, in cui si mostrava in sedia a rotelle accanto alla figlia Verdiana.

Nel messaggio aveva confessato di essersi “nascosta” per quattro mesi, scusandosi con amici e pubblico. Aveva citato Eleonora Giorgi, scomparsa a marzo a causa di un cancro al pancreas, come riferimento emotivo. “Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme a voi”, aveva scritto, manifestando un rinnovato desiderio di condivisione.

Le ultime interviste e la speranza

Il 25 gennaio, Bonaccorti era tornata in televisione a Verissimo, dove aveva rivelato che il tumore non si era ridotto nonostante la chemioterapia e che, al momento, non era operabile. Aveva spiegato che avrebbe dovuto ripetere le analisi tra qualche mese, nella speranza di poter essere sottoposta all’intervento chirurgico.

In un’altra intervista, aveva espresso ottimismo riguardo ai progressi della medicina, pur ammettendo una naturale melanconia interiore, segno di una profonda riflessione personale.

Enrica Bonaccorti

Nata nel 1949, Enrica Bonaccorti ha iniziato la sua carriera nel teatro e nel cinema negli anni Settanta. Si è poi affermata in televisione con programmi di successo come Pronto, chi gioca?, Cari genitori e la prima edizione di Non è la Rai. La sua poliedricità l’ha vista anche attiva come autrice, paroliera e scrittrice. Negli ultimi anni, ha continuato a essere una presenza nel panorama televisivo, condividendo pubblicamente le sue sfide personali e trasformando la sua esperienza in un messaggio di vicinanza e sensibilità per il pubblico.