Un uomo rimane a terra ferito dopo essere stato coinvolto in un incidente stradale, riportando con ogni probabilità una distorsione o una frattura alla caviglia. Nei momenti immediatamente successivi all’impatto, alcuni passanti fermano un’ambulanza che stava transitando nella zona e chiedono all’equipaggio di intervenire per prestare aiuto. Il personale sanitario scende dal mezzo per controllare le condizioni del ferito e verifica che non si trovi in pericolo di vita. Dopo una rapida valutazione, i soccorritori riprendono la marcia verso l’intervento in codice rosso per cui erano stati attivati, chiedendo nel frattempo alla centrale operativa di inviare un altro mezzo di soccorso per assistere l’uomo coinvolto nell’incidente.

Nel giro di poche ore, sono arrivati gli attacchi social contro i medici del 118. Alcuni utenti accusano l’equipaggio di aver lasciato il ferito a terra senza prestargli assistenza e sostengono che l’ambulanza fosse addirittura sprovvista di barella.

Sulla vicenda è intervenuta l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”

Secondo quanto spiegato dall’organizzazione Nessuno tocchi Ippocrate, il video diffuso online sarebbe fuorviante e l’ipotesi che l’ambulanza fosse priva di barella risulterebbe altamente improbabile. “Sta circolando sui social un filmato girato a Napoli in cui l’autore afferma che l’ambulanza fosse senza barella si legge nella nota dell’associazione ma si tratta di una ricostruzione che non corrisponde alla realtà”.

Il mezzo ripreso nel video, infatti, stava semplicemente transitando nella zona mentre si dirigeva verso un intervento classificato come codice rosso, ovvero la massima urgenza.

I passanti hanno fermato l’ambulanza chiedendo aiuto e l’equipaggio è sceso per verificare le condizioni della persona coinvolta nell’incidente, che presentava una possibile lesione alla caviglia, valutata come codice verde. Dopo il controllo, i soccorritori hanno informato la centrale operativa, che ha provveduto a inviare un altro mezzo più adatto a gestire quel tipo di intervento. Subito dopo, l’ambulanza ha ripreso il proprio percorso verso il codice rosso per cui era stata inizialmente attivata.

L’associazione ha inoltre ribadito che il mezzo non era affatto privo di barella e ha invitato alla prudenza nella diffusione di contenuti sui social.

“Invitiamo tutti a non lasciarsi condizionare da ricostruzioni superficiali conclude la nota perché non basta accendere uno smartphone per diventare giornalisti. Prima di condividere o commentare un video è sempre fondamentale verificare le fonti, per evitare di diffondere informazioni errate e contribuire alla disinformazione”.