Il ponte della Statale 16, che attraversa il fiume Trigno al confine tra Molise e Abruzzo, è crollato giovedì mattina alle nove. Il cedimento è avvenuto dopo tre giorni di piogge intense che hanno flagellato le due regioni. La struttura è collassata improvvisamente mentre erano in corso verifiche per una possibile riapertura al traffico, dopo lo stop deciso il giorno precedente. Il ponte si è spezzato a metà, interrompendo di fatto i collegamenti tra Molise e Abruzzo lungo la viabilità ordinaria.

Negli ultimi mesi erano stati eseguiti interventi per il rifacimento dell’asfalto e, più recentemente, per la sistemazione dei giunti.

Il cantiere, attivo a più riprese da settembre, aveva comportato il transito a senso alternato regolato da semafori. Il collasso è avvenuto proprio durante le operazioni di verifica e ripristino della viabilità, rendendo evidente la gravità della situazione.

Condizioni del traffico e sicurezza

La sindaca di Montenero di Bisaccia, Simona Contucci, ha dichiarato: “Per fortuna la strada era chiusa e non c’erano mezzi in transito, altrimenti sarebbe stata una tragedia”. Il crollo interrompe uno dei principali collegamenti tra Molise e Abruzzo, con pesanti ripercussioni sulla viabilità: il territorio risulta di fatto diviso in due.

Emergenza maltempo e interventi dei vigili del fuoco

La situazione resta gravissima nel quadro dell’emergenza maltempo che sta colpendo l’intera area da giorni.

Dalla mezzanotte del 31 marzo sono stati portati a termine oltre 800 interventi dai vigili del fuoco tra Abruzzo, Molise e Puglia. In Abruzzo sono stati effettuati 337 soccorsi connessi ai danni generati da neve, vento e pioggia, con le province di Pescara e Chieti tra le più colpite. A Chieti, nella notte, sono state evacuate 14 persone da un’abitazione minacciata da una frana lungo la Strada Anelli Fieramosca.

In Molise sono stati completati 218 interventi tra le province di Isernia e Campobasso. Nel territorio molisano è esondato il fiume Carpino, allagando parte della strada provinciale 45 nel comune di Carpinone e l’area industriale di Pettoranello del Molise. La strada è stata chiusa al traffico con ordinanza della Provincia e i vigili del fuoco sono intervenuti con idrovore a Pettoranello.

La portata del fiume Carpino è aumentata notevolmente a causa delle piogge e dell’apertura delle paratie della diga a ridosso della cascata del Carpino, misura necessaria per fronteggiare l’emergenza. Allagamenti si sono verificati anche a Isernia, nell’area de Le Piane, dove è stata chiusa temporaneamente la strada comunale “Alle sorgenti di San Martino” che serve alcune abitazioni.

A Pescopennataro è stata ripristinata nella notte la viabilità lungo la strada che conduce al fondovalle Sangro, grazie all’ausilio di un gatto delle nevi del Corpo nazionale. L’intervento ha consentito il transito di eventuali mezzi di soccorso, dopo l’isolamento del centro abitato causato dalle numerose frane e dalle avverse condizioni meteorologiche.

In Puglia le squadre hanno eseguito 276 interventi, per lo più nelle province di Foggia e Bari. Nelle tre regioni colpite dal maltempo sono attualmente al lavoro 627 unità del Corpo nazionale con 209 automezzi.