La premio Nobel per la pace Narges Mohammadi, attivista iraniana attualmente detenuta, è stata trasferita in un ospedale nel nord-ovest dell'Iran. Il trasferimento è avvenuto a causa di un grave peggioramento delle sue condizioni di salute, definito dalla fondazione a lei intitolata un “catastrofico peggioramento” del suo stato medico. Mohammadi, reclusa nel carcere di Zanjan, ha perso conoscenza due volte nella giornata odierna. I suoi avvocati hanno inoltre riferito di un sospetto infarto a fine marzo, episodio confermato da una visita successiva, dove appariva pallida, sottopeso e necessitava di assistenza per camminare.

Il trasferimento in ospedale giunge dopo “140 giorni di sistematica negligenza medica” dal suo arresto, avvenuto il 12 dicembre. I medici del carcere hanno stabilito che le sue condizioni non potevano essere gestite in loco, malgrado raccomandazioni precedenti per cure specialistiche a Teheran. Durante la detenzione, Mohammadi ha già affrontato due episodi di perdita totale di coscienza e una grave crisi cardiaca.

Le condanne e le restrizioni imposte all'attivista

A febbraio, Narges Mohammadi è stata condannata a ulteriori sette anni di reclusione per “associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati”. A questa si aggiungono un anno e mezzo per “attività di propaganda”, un esilio di due anni a Khosf (Khorasan Meridionale) e un divieto di lasciare l’Iran.

Mohammadi è riconosciuta per il suo impegno nella defesa dei diritti umani e per la sua opposizione alla pena di morte e alle restrizioni imposte alle donne in Iran.

Il profilo della premio Nobel Narges Mohammadi

Narges Mohammadi è una delle principali attiviste per i diritti umani in Iran. Il suo impegno nella promozione della libertà e dei diritti civili, in particolare contro la pena di morte e per la difesa dei diritti delle donne, le è valso il Premio Nobel per la pace. La sua attività le ha comportato numerosi periodi di detenzione e condanne. Mohammadi è stata spesso al centro dell’attenzione internazionale per le sue condizioni di salute in carcere e le campagne per la sua liberazione.