Un lupo è stato abbattuto il 5 luglio 2026 in Val Badia, nel comune di Marebbe, in Alto Adige, a seguito di un provvedimento urgente firmato dal presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. L'intervento è giunto dopo una serie di aggressioni a capre e pecore, confermate dal Corpo forestale provinciale e avvenute nelle settimane precedenti nella zona di Malga Fojedora.
L'operazione, condotta con il supporto dei guardiacaccia, è stata motivata dalla necessità di prevenire ulteriori perdite tra gli animali da allevamento. Il decreto di abbattimento era stato firmato giovedì sera e l'azione è stata eseguita nella mattinata di domenica 5 luglio.
Il Corpo forestale ha provveduto al prelievo di campioni sull'animale abbattuto.
Le critiche delle associazioni animaliste
Le associazioni animaliste, tra cui Oipa e Lav, hanno espresso una ferma condanna per l'abbattimento. L'Oipa ha evidenziato la mancanza di informazioni dettagliate sulle modalità di custodia degli animali la notte degli attacchi, come la presenza di ripari chiusi o di cani da guardiania. Alessandro Piacenza, responsabile tutela fauna selvatica Oipa Italia, ha sottolineato l'esistenza di diversi metodi scientificamente riconosciuti per prevenire gli attacchi dei lupi, quali il ricovero notturno, l'uso di reti di protezione controllate e la presenza di cani da guardiania. Piacenza ha affermato che, molto probabilmente, in questo caso non sarebbero state adottate le precauzioni adeguate, ribadendo che «la colpa non è mai degli animali, che si comportano secondo il proprio istinto, ma sempre di condotte sbagliate da parte dell'uomo».
La Lav ha contestato la scelta della Provincia di Bolzano di ricorrere per il terzo anno consecutivo all'abbattimento, anziché investire in strumenti incruenti, considerati gli unici comprovati efficaci per prevenire le predazioni. Secondo la Lav, il provvedimento sarebbe stato emanato ed eseguito con rapidità, nel fine settimana, per impedire alle associazioni di verificare la sua legittimità e di sottoporlo a un controllo giudiziario.
La motivazione del provvedimento provinciale
Il decreto di abbattimento, firmato dal presidente della Provincia di Bolzano, è stato reso pubblico sul sito istituzionale. La misura è stata giustificata dalla necessità di prevenire ulteriori danni agli allevamenti, dopo che diversi capi di bestiame erano stati uccisi nelle settimane precedenti.
L'azione, supportata dai guardiacaccia provinciali, si è svolta in conformità con quanto disposto dal testo amministrativo. L'obiettivo dichiarato del provvedimento è la tutela degli allevamenti locali e la prevenzione di nuove perdite tra i greggi, a seguito delle aggressioni confermate dal Corpo forestale provinciale.