Un tragico ritrovamento ha scosso la comunità di Corsico, alle porte di Milano, dove Alessio Borelli, un quarantunenne con alcuni precedenti per spaccio, è stato trovato senza vita nel suo appartamento. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato rinvenuto l'11 luglio 2026, nel pomeriggio, all'interno di un bilocale all’ottavo piano di un condominio in via Parini. L'allarme è stato dato dai vicini, insospettiti da un persistente odore acre che da giorni proveniva dall'abitazione. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno dovuto accedere all'appartamento tramite una finestra, poiché la porta d'ingresso era stata trovata chiusa dall'esterno.
La scena del ritrovamento ha subito indirizzato le indagini verso l'ipotesi di omicidio. Il cadavere di Borelli presentava una ferita da taglio all'addome e segni che potrebbero essere compatibili con uno strangolamento. Accanto al corpo, nella zona giorno della casa, è stato rinvenuto un coltello insanguinato, mentre l'intero appartamento si presentava a soqquadro. Sarà l'autopsia a chiarire con esattezza le cause del decesso e a stabilire il momento preciso della morte, elementi cruciali per il prosieguo dell'inchiesta.
Le indagini e le testimonianze chiave
Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo, la Sezione Indagini Scientifiche e la compagnia di Corsico, coordinati dal pubblico ministero Ilaria Perinu.
Le indagini sono state immediatamente avviate con l'ipotesi di omicidio. I militari stanno raccogliendo testimonianze da vicini e conoscenti nel tentativo di ricostruire la vita di Alessio Borelli, che negli ultimi tempi lavorava in un call center. Diversi residenti del condominio hanno riferito di aver spesso sentito litigi provenire dall'appartamento della vittima; si sta accertando se le ultime grida udite risalgano al mercoledì precedente il ritrovamento del corpo.
Tra gli elementi sotto la lente degli inquirenti, vi è la verifica di eventuali oggetti mancanti dall'abitazione, oltre a un mazzo di chiavi, un dettaglio significativo data la porta chiusa dall'esterno. Fondamentale sarà anche l'analisi del cellulare della vittima e l'esame delle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di individuare movimenti o presenze sospette che possano fornire indizi utili a fare luce sull'accaduto.
I prossimi passi dell'inchiesta
L'autopsia sul corpo di Alessio Borelli si preannuncia come l'elemento determinante per fornire risposte concrete sulle dinamiche del decesso e per orientare le successive fasi investigative. Il caso è seguito con attenzione dal pubblico ministero Ilaria Perinu, mentre i carabinieri proseguono incessantemente nella raccolta di testimonianze e nell'analisi dei dati tecnici. L'appartamento di via Parini rimane sotto sequestro, a disposizione degli inquirenti per tutti gli accertamenti scientifici e le perizie necessarie a ricostruire la verità su questa tragica morte.