La Polizia di Stato di Genova ha formalmente denunciato due adolescenti di quindici anni, uno di nazionalità italiana e l'altro originario del Burkina Faso, con l'accusa di rapina in concorso. L'episodio si è verificato nella serata del 20 luglio 2026 in via Fillak, un'area cittadina dove i due minori hanno avvicinato con un pretesto due giovani in transito. Con un gesto fulmineo, hanno strappato una catenina dal collo di una delle vittime e, contestualmente, hanno intimato all'altro ragazzo di consegnare il proprio monile.

In un primo momento, la vittima derubata della catenina è riuscita a recuperare il gioiello, mettendolo al sicuro in tasca.

Tuttavia, uno dei rapinatori ha prontamente afferrato la sua mano, trattenendola con forza, e si è nuovamente impossessato della catenina. Subito dopo, i due aggressori si sono dati alla fuga, dirigendosi rapidamente verso il Ponte San Giorgio. I giovani derubati hanno tentato un inseguimento, ma sono stati minacciati di ritorsioni, un deterrente che li ha spinti a desistere e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 per segnalare l'accaduto.

Intervento tempestivo della Polizia e recupero della refurtiva

Grazie alle descrizioni dettagliate fornite dalle vittime, gli agenti del Commissariato di Cornigliano sono riusciti a rintracciare in breve tempo i due presunti autori della rapina.

I quindicenni sono stati individuati mentre si trovavano all'interno del parco pubblico di via Fillak. Una volta fermati, i minori sono stati condotti presso la Questura per le formalità di rito, dove è stata formalizzata la denuncia. Successivamente, sono stati affidati ai rispettivi familiari. Le due collane sottratte sono state prontamente recuperate e restituite ai legittimi proprietari al momento della denuncia, chiudendo così la vicenda con il ripristino della legalità.

Il contesto dei reati minorili a Genova: un fenomeno persistente

L'episodio di via Fillak si inserisce in un contesto più ampio di azioni di contrasto ai reati minorili che interessano la città di Genova. Il fenomeno delle rapine e delle aggressioni commesse da adolescenti non rappresenta, infatti, un caso isolato nel capoluogo ligure.

Un precedente significativo si è verificato il 9 maggio 2026, quando nel centro storico di Genova, durante l'Adunata nazionale degli Alpini, tre minori stranieri non accompagnati sono stati arrestati. Questi erano accusati di aver aggredito e rapinato un alpino. L'uomo, colpito violentemente al volto e derubato del portafogli e di un coltellino multiuso, aveva riportato una frattura scomposta alla mascella, con una prognosi di quaranta giorni.

Le indagini relative a quest'ultimo caso, condotte dalla Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile, erano state avviate attraverso un'attenta analisi delle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. L'identificazione dei sospettati era stata possibile esaminando i gruppi di giovani frequentatori del centro storico e tramite controlli mirati nelle strutture di accoglienza.

Questi accertamenti avevano permesso di individuare gli autori, definire il loro ruolo nell'aggressione e tracciare il momento del loro rientro nelle comunità. I tre minori, tutti di nazionalità tunisina e con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti, sono stati trasferiti nell'Istituto Penale per i minorenni di Torino, evidenziando la serietà e la complessità del fenomeno.