Con un obiettivo concreto: aiutare i cani del canile municipale Montecontessa. In meno di un mese, gli studenti universitari di Unisport Genova hanno raccolto cibo, coperte, lenzuola e palloni destinati agli animali accolti nella struttura sulle alture di Sestri Ponente. Il passaparola, partito dalle chat e dai gruppi di giocatori e associati, si è diffuso rapidamente tramite social network e bacheche di facoltà. La risposta è stata immediata, permettendo di raccogliere una grande quantità di doni, consegnati il 21 luglio alla cooperativa Una, che gestisce il canile.

L’iniziativa è stata promossa da Unisport Genova – società calcistica nata nel 2025 come progetto di studio e divenuta in breve tempo un punto di riferimento per l’Ateneo genovese – con il supporto dell’Asef del Comune di Genova, sponsor della squadra e sostenitrice del progetto.

Impegno continuo: passeggiate e vicinanza

La consegna dei materiali non resterà un gesto isolato. Gli studenti hanno avviato un ciclo di passeggiate con i cani ospitati a Montecontessa. Questi appuntamenti, nei prossimi mesi, offriranno agli animali occasioni di movimento, socializzazione e contatto. «Donare coperte e palloni può sembrare semplice, ma sono proprio questi piccoli gesti a fare la differenza», ha spiegato Marta Leugio, presidente di Unisport Genova.

Ha ricordato il legame tra il canile e il Ponente cittadino, ringraziando il volontario che ha facilitato il contatto.

Solidarietà e nuova percezione del canile

Per Gilda Guardascione, presidente della cooperativa Una, il valore della raccolta va oltre i beni materiali. «È un segnale concreto di vicinanza verso gli animali e chi se ne prende cura con impegno», ha affermato. La partecipazione dei giovani dimostra come sensibilità e senso civico possano migliorare la qualità di vita degli ospiti del canile. L’obiettivo è trasformare la percezione di queste strutture: Montecontessa non deve essere solo un luogo di abbandono, ma un centro di accoglienza, cura e sensibilizzazione, aperto alla comunità e promotore di adozioni consapevoli e rispetto per gli animali.

Alla consegna ha partecipato anche l’amministratore unico di Asef, Paolo Scovazzi, che ha sottolineato il valore dell’incontro tra due importanti realtà cittadine impegnate sul piano sociale. «Vedere ragazzi alle prese con esami e tesi dedicare il proprio tempo libero agli animali più sfortunati è un esempio importante», ha dichiarato Scovazzi, auspicando che l’iniziativa possa essere replicata da altre associazioni e organizzazioni nel territorio genovese.