Un vasto incendio sta devastando l’area di Los Gallardos, Almería, Andalusia. Il governatore Juanma Moreno ha comunicato un bilancio provvisorio di dodici morti e diciannove persone ancora disperse. Il bilancio delle vittime, ha precisato Moreno, potrebbe aumentare. I servizi di emergenza sono impegnati per rintracciare i residenti delle zone isolate. L’incendio, di dimensioni senza precedenti, ha colpito Los Gallardos e il comune di Bédar, dove centinaia di persone sono state evacuate e ospitate in centri pubblici. Il sindaco di Bédar, Francisco Miguel Reyes, ha definito la situazione “molto grave” ed espresso profonda tristezza per le vittime.
Vittime, feriti e soccorsi
La tragedia è stata causata da un incendio che “ha creato una specie di trappola mortale”. Oltre alle vittime, si registrano otto feriti: quattro in condizioni gravi, destinati all’ospedale Virgen del Rocío di Siviglia, e altri quattro ricoverati all’Ospedale Torrecardenas di Almería.
Il dispositivo di emergenza è imponente, con 150 operatori e 16 mezzi aerei. L’incendio ha già devastato 3.150 ettari. Le evacuazioni preventive hanno riguardato diverse aree, con la presenza di residenti stranieri che ha reso le operazioni più complesse a causa della barriera linguistica. 400 persone di un camping sono state evacuate.
Dinamica e misure di sicurezza
Il servizio di emergenza 112 Andalucía ha ricevuto oltre 150 chiamate.
Le condizioni meteorologiche avverse hanno alimentato la rapida espansione del fuoco. Le autostrade A-7 e N-340A sono state soggette a restrizioni. Le autorità raccomandano di evitare la zona e seguire le indicazioni di sicurezza. Un servizio telefonico di emergenza (GIPED) offre supporto psicologico. Le prime indagini suggeriscono che l’incendio potrebbe essere scaturito dalla caduta di un cavo della linea elettrica vicino alla N-340A.