Il 16 luglio 2026, con il primo ormeggio di un traghetto da Procida avvenuto intorno alle 7.30, è entrato in funzione al porto di Pozzuoli il pontone galleggiante “Campania”. L'infrastruttura, realizzata alla banchina Emporio Ovest, è progettata per fronteggiare gli effetti del bradisismo e garantire l'operatività dello scalo flegreo. L'innalzamento di oltre un metro e mezzo delle banchine negli ultimi anni ha reso problematiche e pericolose le operazioni di imbarco e sbarco per mezzi e passeggeri, con bassa marea.

Dopo due anni di lavori e verifiche, la piattaforma galleggiante è operativa per mitigare le criticità del traffico marittimo.

Da Pozzuoli transita il traffico veicolare per Ischia e Procida. Il pontone fungerà da banchina mobile, compensando l'altezza dei moli e garantendo la sicurezza. L'entrata in esercizio segue un lungo iter, con prove tecniche, verifiche di sicurezza e uno stop per un grave incidente sul lavoro lo scorso marzo, causando sequestro dell’area e rinvio attivazione.

Funzionamento e regolamentazione

Il pontone galleggiante “Campania” opererà solo in condizioni meteo favorevoli. Consente l'attracco simultaneo di due navi, una grande e una più piccola. Di giorno, utilizzabile solo da navi con adeguato impianto di illuminazione. L'Ordinanza n. 71/2026 dell'Ufficio Circondariale Marittimo Guardia Costiera di Pozzuoli disciplina ormeggio e disormeggio e le procedure di sicurezza per imbarco e sbarco.

Il ruolo anti-bradisismo

L'opera rientra tra gli interventi urgenti per la piena funzionalità del porto di Pozzuoli, colpito dalla crisi bradisismica dei Campi Flegrei. Il sollevamento del suolo ha modificato quote di fondale e banchine, creando difficoltà e disagi operativi, con particolari condizioni di marea. Con il pontone “Campania”, il porto dispone di un'infrastruttura capace di adattarsi alle variazioni del livello del mare e del suolo provocate dal bradisismo, migliorando sicurezza ed efficienza delle operazioni di accosto.