Il centro storico di Sarzana si prepara a un cambiamento significativo: il Comune, in sinergia con la Regione Liguria, ha siglato un'intesa che impone il divieto di apertura per diverse tipologie di attività commerciali. La decisione, ufficializzata il 6 luglio 2026, si fonda sull'articolo 52 del Codice dei beni culturali e mira a salvaguardare la vocazione storica e culturale del cuore cittadino, privilegiando un commercio di qualità e di vicinato.

L'intesa prevede lo stop all'apertura di numerose attività, tra cui bazar, minimarket privi di specializzazione, internet point, phone center, money transfer, sexy shop, sale giochi e centri scommesse, compro oro, lavanderie automatiche, officine, carrozzerie, friggitorie, esercizi basati prevalentemente su alimenti precotti o surgelati, negozi con prodotti generici non tracciabili e centri massaggi.

L'obiettivo dichiarato è contrastare le attività incompatibili con l'identità cittadina e promuovere, al contempo, le eccellenze tradizionali e artigianali.

Le motivazioni e le dichiarazioni degli amministratori

La sindaca di Sarzana, Cristina Ponzanelli, ha evidenziato il ruolo cruciale delle associazioni di categoria in questo percorso. «Questa intesa affonda le sue radici in una norma del Codice dei beni culturali – ha dichiarato – e scegliere questo strumento significa decidere quale futuro vogliamo per il nostro centro storico. Non è una scelta contro qualcuno, ma a favore della bellezza della città, per valorizzare le attività e tutelare un commercio di qualità».

Anche l'assessore regionale Alessio Piana ha rimarcato l'efficacia di tale strumento, già implementato con successo in altri contesti liguri.

«La normativa – ha affermato Piana – ci consente di regolamentare i centri storici per ragioni di tutela e sicurezza, incentivando il commercio e l'artigianato di qualità e disincentivando le attività meno attrattive. Sono fiducioso che Sarzana potrà così valorizzare ulteriormente la propria storia e la propria identità».

Il quadro normativo e la collaborazione istituzionale

L'accordo tra il Comune di Sarzana e la Regione Liguria trova la sua base giuridica nell'articolo 52 del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Questa disposizione normativa conferisce agli enti locali la facoltà di implementare misure specifiche per la tutela e la valorizzazione dei centri storici, definendo con precisione le attività commerciali e artigianali ammesse e quelle vietate in zone di particolare rilievo storico e culturale.

L'intento primario della norma è salvaguardare l'identità unica dei centri storici italiani, promuovendo un tessuto economico compatibile con il contesto urbano e culturale e incentivando un commercio di qualità e l'artigianato locale.

Questa sinergia tra amministrazione comunale, Regione e le associazioni di categoria si configura come un modello virtuoso di gestione delle politiche urbane. Un approccio condiviso che mira alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico e commerciale di Sarzana, delineando un futuro orientato alla qualità e alla preservazione dell'identità locale.