Un'importante mobilitazione è stata indetta dai sindacati Safor Cisl, Uil Cfva e FesalL Cfva, che hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori del Corpo Forestale regionale della Sardegna per il prossimo 21 luglio. L'astensione dal lavoro, prevista per l'intera giornata, si svolgerà in piena campagna antincendi, e sarà accompagnata da un presidio sotto il palazzo del consiglio regionale a Cagliari. L'iniziativa sottolinea le gravi problematiche del settore.

Crisi dell'organico e ragioni della protesta

Molteplici le ragioni alla base di questa protesta.

Al centro delle rivendicazioni vi è una carenza cronica di personale, aggravata da un preoccupante invecchiamento dell’organico. Su una dotazione complessiva di 1.380 unità, risultano vacanti circa 400 posti tra agenti e ispettori. Questa carenza compromette l'efficienza e la capacità operativa del Corpo, specialmente in periodi di emergenza.

L'analisi demografica del personale rivela un quadro allarmante: circa il 60% dei lavoratori ha superato i 60 anni, un ulteriore 30% è costituito da cinquantenni, e solo il 10% appartiene all’ultimo contingente di assunti, con età pari o inferiore ai 30 anni. Questa disparità generazionale solleva interrogativi sulla sostenibilità delle operazioni e sull'urgenza di un ricambio.

Le rivendicazioni e il futuro del Corpo Forestale

Le richieste avanzate dai sindacati mirano a tutelare il futuro professionale e previdenziale del personale. Tra le principali, spicca la domanda di un pieno riconoscimento della specificità previdenziale e pensionistica dei lavoratori, questione che coinvolge competenze sia statali che regionali. Richiesta alla Regione Sardegna l'assunzione di un ruolo proattivo nell’apertura di un tavolo tecnico con le amministrazioni competenti per soluzioni concrete.

Altre rivendicazioni includono il rafforzamento delle risorse dedicate alle progressioni professionali e un significativo incremento delle risorse per la riclassificazione del personale, un adeguamento atteso da oltre venticinque anni.

Prioritaria la definizione di un cronoprogramma vincolante per la stipula del contratto collettivo, in scadenza dal 2020 e non più procrastinabile.

Le organizzazioni sindacali hanno avvertito che, in assenza di risposte concrete, potrebbero essere proclamate ulteriori giornate di sciopero. La protesta si inserisce in un periodo particolarmente delicato per la Sardegna, impegnata nella cruciale campagna antincendi estiva.

Il ruolo strategico del Corpo Forestale

Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna è un'istituzione di fondamentale importanza per l'isola. È un corpo di polizia regionale altamente specializzato, con mandato primario di tutela del patrimonio ambientale e prevenzione e lotta agli incendi boschivi, attività vitale per la salvaguardia del territorio sardo.

La sua azione si estende capillarmente su tutto il territorio regionale, svolgendo compiti essenziali che vanno dalla salvaguardia delle risorse forestali alla vigilanza costante sull’ambiente. Il Corpo collabora inoltre attivamente con altre istituzioni nella gestione delle emergenze ambientali, dimostrando un impegno costante per la sicurezza e la protezione del paesaggio.