È stata eseguita l'autopsia sulla salma di Massimo Ciarelli, il quarantatreenne di etnia rom residente a Pescara, deceduto mercoledì sera in un drammatico scontro frontale. L'incidente è avvenuto lungo la statale 16 a Silvi Marina, al culmine di un inseguimento con un Suv dei carabinieri, dopo che Ciarelli aveva saltato un posto di blocco. La fuga era iniziata a Montesilvano e si è conclusa a Silvi con il violento impatto tra lo scooter su cui viaggiava e una Jeep Renegade dell'Arma.

I risultati dell'autopsia e l'inchiesta

Gli accertamenti medico-legali, affidati dal sostituto procuratore Elisabetta Labanti all'anatomopatologa Donatella Fedeli, hanno rivelato le cause del decesso.

L'autopsia, condotta presso l'obitorio dell'ospedale 'Mazzini' di Teramo, ha evidenziato che Massimo Ciarelli è morto a causa dei gravissimi traumi riportati nell'incidente, tra cui la rottura della colonna vertebrale e lesioni sistemiche incompatibili con la sopravvivenza. L'esame, durato circa tre ore e mezza, si è svolto alla presenza dei consulenti nominati dalla famiglia della vittima. Sono stati inoltre effettuati i prelievi di routine per successivi esami di laboratorio. Al termine dell'accertamento, il magistrato ha rilasciato il nulla osta per la sepoltura, e la salma è stata restituita ai familiari. Il fascicolo d'inchiesta è stato aperto per l'ipotesi di reato di omicidio stradale.

Le immagini della dash cam e gli sviluppi investigativi

Sul fronte investigativo, un elemento cruciale per la ricostruzione della dinamica del sinistro proviene dalla tecnologia. Gli inquirenti stanno esaminando i filmati registrati dalla dash cam di bordo, la telecamera di sicurezza installata sulla pattuglia dei Carabinieri coinvolta nell'incidente. Le immagini video, già acquisite, si riveleranno determinanti per fare piena luce sulla traiettoria dei due mezzi e sulle condizioni in cui è avvenuto il violento impatto. Nei prossimi giorni, saranno affidate ulteriori consulenze tecniche, a partire da quella cinematica, che avrà il compito di ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente, avvalendosi anche del supporto delle registrazioni video.

Possibili indagati e funerali

L'affidamento dell'autopsia fa presupporre, come atto dovuto per garantire il diritto di difesa e consentire la nomina di un consulente di parte, la possibile iscrizione nel registro degli indagati del militare che si trovava alla guida del veicolo di servizio. Tuttavia, il magistrato sta valutando se procedere in tal senso o se applicare la procedura del cosiddetto "modello di annotazione preliminare 45-bis". Questa opzione, introdotta nel maggio scorso, si applica specificamente ai pubblici ufficiali in presenza di una possibile causa di giustificazione correlata all'adempimento del dovere d'ufficio. I funerali di Massimo Ciarelli saranno celebrati domani alle ore 16 nella chiesa della Madonna del Fuoco, a Pescara, nel quartiere dove risiede la madre dell'uomo.