Un gesto di profondo significato ha caratterizzato la presentazione del libro di Catherine Louise Birmingham ad Agnone: il sindaco Daniele Saia ha donato una campana, realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli, a Nathan e Catherine, i genitori della cosiddetta 'famiglia nel bosco'. La cerimonia si è svolta nel suggestivo Chiostro di Palazzo San Francesco, un momento culminante durante l'evento di lancio del volume 'La mia verità', che segna un nuovo capitolo per la vicenda della famiglia.

La presentazione del libro, intitolato 'La mia verità, memorie e pensieri della mamma nel bosco', è stata moderata con attenzione dallo psichiatra Tonino Cantelmi e da Armando Marinelli, rappresentante della storica Fonderia.

All'incontro hanno partecipato anche la psicologa Martina Aiello e Carlotta Del Principe, esperta in chirurgia rigenerativa, arricchendo il dibattito sui temi sollevati dall'autrice.

Il sindaco Saia, che ricopre anche la prestigiosa carica di presidente della Provincia di Isernia, ha sottolineato l'importanza delle istanze portate avanti dalla famiglia Trevallion. “Le istanze di cui sono portatori i Trevallion interpellano la vocazione rurale dei territori molisani e il bisogno di riscoprire ritmi naturali che appartengono ad Agnone”, ha dichiarato, evidenziando la risonanza dei loro valori con l'identità locale. Un momento particolarmente toccante e simbolico è stato la stretta di mano tra Catherine, la “mamma nel bosco”, e il Comandante dei Carabinieri di Agnone, un gesto accolto da un'ondata di applausi e commozione tra i presenti.

Cantelmi ha ulteriormente rimarcato l'impatto valoriale della famiglia e il loro costante richiamo al rispetto della terra e della natura, temi centrali del loro percorso di vita.

Il libro "La mia verità" e la scelta di vita della famiglia

Il volume 'La mia verità, memorie e pensieri della mamma nel bosco', pubblicato nel 2026, ha già visto diverse tappe di presentazione, inclusa quella a Valle dell’Angelo, in provincia di Salerno. L'opera narra la decisione radicale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, presa nel 2016, di abbandonare lo stile di vita urbano per trasferirsi con i figli in un casolare isolato presso Palmoli, in provincia di Chieti. Qui, la famiglia ha abbracciato un'esistenza basata sull'autoproduzione e su un profondo legame con l'ambiente.

Nel suo libro, Birmingham esplora le motivazioni che l'hanno condotta a un ambientalismo radicale e ai benefici che, a suo dire, derivano da questa scelta di vita. Un capitolo intitolato “Illuminazione” recita: “Un ritorno all’unione e alla famiglia, dove gli adulti abbiano il tempo e la possibilità di essere di esempio per i figli, liberi dallo stress e dalla paura della perdita che oggi ci guidano, può diventare il balsamo per una ferita generazionale che è il momento di guarire tutti insieme. Unione: ecco qual è la meravigliosa fonte d’amore da cui ogni bambino si nutre, cresce e si sviluppa”. L'autrice fa riferimento anche a problematiche come “l’inquinamento acustico, luminoso, dell’aria, dell’acqua, del suolo e del cibo, insieme a una vita caratterizzata da stress costante”, identificandole come punti di partenza cruciali per innescare un cambiamento necessario.

La Pontificia Fonderia Marinelli: un simbolo di tradizione

La campana donata alla 'famiglia nel bosco' è stata realizzata dalla Pontificia Fonderia Marinelli, un'istituzione storica di Agnone, rinomata a livello internazionale per la sua secolare tradizione nella produzione di campane. La Fonderia, attiva da generazioni, rappresenta un pilastro dell'artigianato locale e ha contribuito a numerosi eventi di rilievo per la comunità. L'iniziativa della donazione si inserisce in un contesto di valorizzazione dei valori rurali e della riscoperta delle tradizioni del territorio molisano, sottolineando il legame profondo tra la comunità e il suo patrimonio culturale e spirituale.