Il consigliere regionale di Forza Italia, Gianuario Aliandro, ha formalmente presentato una mozione urgente per sollecitare un intervento immediato e risolutivo sul ripristino della seggiovia del Monte Sirino. Questa iniziativa politica assume particolare rilevanza in un contesto regionale dove, di recente, la Regione Basilicata ha destinato significativi finanziamenti per il rilancio turistico della Sellata di Abriola. Tale decisione ha, di fatto, lasciato in una condizione di incertezza e senza analoghi stanziamenti il cruciale comprensorio del Sirino, alimentando un dibattito sulla parità di trattamento e sulle priorità di investimento nel settore turistico montano.
La visione strategica di Aliandro per il rilancio del Monte Sirino
Nel cuore della sua mozione, Aliandro ha fermamente sottolineato che la seggiovia del Sirino non debba essere percepita come una mera struttura da recuperare, bensì come un'infrastruttura strategica di fondamentale importanza per l'intero sviluppo turistico dell'area circostante. Il consigliere ha rivolto un pressante appello alla giunta regionale, esortandola a mantenere un'elevata attenzione sulla questione e a individuare con la massima celerità le risorse economiche necessarie per rendere l'impianto nuovamente operativo. L'obiettivo primario è quello di restituire piena attrattività al distretto turistico del Sirino, riconosciuto da Aliandro come una leva imprescindibile per la crescita economica e per il progresso complessivo della regione.
La sua riattivazione è vista come un catalizzatore per l'economia locale e per l'indotto generato dal turismo invernale ed estivo.
Il dibattito sugli investimenti e il declino del comprensorio
Il tema degli investimenti nel Monte Sirino è divenuto oggetto di un acceso dibattito pubblico, specialmente dopo la scelta della Regione Basilicata di allocare sei milioni di euro per la Sellata di Abriola, lasciando il comprensorio del Sirino privo di analoghi e vitali finanziamenti. Questa disparità di trattamento ha generato forti reazioni e critiche, in particolare da parte dei partiti di centrodestra di Lagonegro. Essi hanno messo in evidenza come, in passato, anche dopo la rottura iniziale della seggiovia, gli skilift avessero continuato a garantire un minimo di attività sciistica.
Tuttavia, negli ultimi anni, la situazione è drasticamente peggiorata: il Sirino è rimasto totalmente inattivo e chiuso, senza che venisse proposto alcun progetto concreto di rilancio o una visione chiara per il suo futuro turistico.
Il comunicato diffuso dai partiti di centrodestra ha espresso una profonda e sentita preoccupazione per le ripercussioni sociali ed economiche: «Hanno spento il Sirino. Hanno spento una speranza per centinaia di famiglie, operatori turistici, commercianti e giovani che vedevano nella montagna una possibilità di sviluppo e di lavoro». La denuncia si è estesa anche alle precarie condizioni attuali del comprensorio e della sua strada di accesso, descritte come problematiche e sintomatiche di un lento ma inesorabile declino dell'offerta turistica locale.
La mozione presentata dal consigliere Aliandro si inserisce con forza in questo scenario di urgenza, con l'intento di riaccendere i riflettori su una questione cruciale e di convogliare nuovi e indispensabili investimenti sul Monte Sirino, un patrimonio naturale e turistico che il territorio non può permettersi di perdere.