La Protezione civile ha diramato l’allerta massima, identificata come bollino rosso (livello 3), per la giornata di venerdì 28 agosto nella città di Bari. Le previsioni indicano che alle ore 14 si raggiungerà una temperatura massima di 35 gradi, con una percezione termica che toccherà i 39 gradi. Nelle prime ore del mattino, attorno alle 8, la temperatura prevista è di 27 gradi. Il bollino rosso viene attivato in presenza di rischio elevato che si protrae per tre o più giorni, indicando una situazione di potenziale pericolo per la salute.
L’allerta massima intensifica le attività dei servizi sanitari e sociali, che garantiscono il massimo livello di attenzione e assistenza, specialmente verso i soggetti più fragili della popolazione.
Per la giornata di giovedì 27 agosto, invece, è stato dichiarato il bollino giallo per Bari. Per questo giorno, le temperature previste saranno di 26 gradi alle 8 e saliranno a 36 gradi alle 14, con una percezione di 40 gradi. Anche nella giornata odierna è stato registrato il bollino giallo, con 28 gradi alle 8 e 35 gradi (percepiti 40) alle 14.
Allerta rossa a Bari: previsioni e impatto
Il bollino rosso, secondo la Protezione civile, indica un rischio elevato e persistente per la salute, rendendo necessarie tutte le misure preventive e di assistenza per mitigare gli effetti dell’ondata di calore. La regione Puglia ha già sperimentato nei giorni scorsi un aumento progressivo delle temperature e dei livelli di allerta.
La Protezione civile regionale aveva segnalato un’allerta arancione per mercoledì e rossa per giovedì, con temperature tra i 26 e i 32 gradi e valori percepiti fino a 36 gradi.
Il ruolo della Protezione civile e dei servizi essenziali
La Protezione civile regionale monitora e gestisce le emergenze da condizioni meteorologiche estreme, incluse le ondate di calore. Con un’allerta rossa, i servizi sociali e sanitari sono in massima allerta per assicurare assistenza e supporto tempestivo. L’attenzione è rivolta specialmente alle categorie più vulnerabili, come anziani, bambini e persone con patologie croniche, maggiormente esposte ai rischi delle temperature estreme.