Il capogruppo socialista in Consiglio regionale della Basilicata, Antonio Bochicchio, ha espresso l’auspicio che il carnet di biglietti introdotto per i lavoratori Stellantis di Melfi e per l’indotto possa non solo diventare una misura stabile, ma anche essere esteso ad altre aree industriali della regione. La dichiarazione, rilasciata il 17 agosto 2026, si riferisce all’entrata in funzione del nuovo titolo di viaggio, specificamente destinato ai dipendenti del polo industriale di Melfi.
La misura, approvata dalla Giunta regionale, prevede un carnet di 30 corse nominative, utilizzabili entro sei mesi dalla data di emissione.
Questo strumento è riservato ai lavoratori Stellantis e dell’indotto che si avvalgono del trasporto pubblico locale per gli spostamenti da e verso l’area industriale di San Nicola di Melfi. Operativo dal primo agosto 2026, il carnet è stato concepito per rispondere alle esigenze di coloro che, a causa della discontinuità produttiva, utilizzano i servizi di trasporto solo per alcuni giorni al mese. Il costo del carnet è fissato al 50 per cento dell’abbonamento mensile ordinario per la medesima tratta, con una maggiorazione del 10 per cento, offrendo così una maggiore flessibilità rispetto alle soluzioni di abbonamento tradizionali.
Estensione della Misura e Implicazioni Regionali
Bochicchio ha evidenziato la necessità di una fase di sperimentazione per il carnet, al fine di valutare eventuali costi aggiuntivi per il servizio e definire le modalità con cui la Regione Basilicata intenderà coprirli.
Il capogruppo ha inoltre lanciato un monito al governo regionale, invitandolo a prestare “grande attenzione e nessun cedimento” di fronte alla proposta di soppressione del Fondo nazionale trasporti. Ha sottolineato come tale eventualità rappresenterebbe “uno dei tanti effetti nefasti dell’autonomia differenziata, in assenza di un elenco definito dei Livelli adeguati di servizio che lo Stato deve garantire in modo uniforme su tutto il territorio nazionale”.
Il provvedimento si inserisce in un contesto di profonda discontinuità produttiva e riassetto del settore industriale lucano, con significative ripercussioni anche sulle aziende dell’indotto. In tale scenario, l’abbonamento mensile tradizionale può risultare sproporzionato rispetto all’effettivo utilizzo dei servizi di trasporto da parte dei lavoratori, le cui attività possono concentrarsi in pochi giorni al mese.
La nuova misura tariffaria mira a ridurre l’incidenza dei costi di spostamento sui lavoratori pendolari e, in presenza di circostanze analoghe, potrà essere adottata anche per altre aree industriali della regione.
Il Contesto Produttivo e l'Impegno della Regione
Il vicepresidente e assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Pasquale Pepe, ha dichiarato che l’introduzione del carnet rappresenta “un segnale di attenzione verso persone e famiglie che stanno affrontando le conseguenze di una fase complessa per il sistema produttivo”. Pepe ha ribadito che l’obiettivo primario della Regione Basilicata è sostenere il lavoro, mantenendo un dialogo costante con le parti sociali e intervenendo prontamente sulle esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie.
Questa iniziativa è stata adottata in risposta alle richieste avanzate da sindacati e lavoratori, configurandosi come una risposta tempestiva alle mutate condizioni produttive dello stabilimento Stellantis di Melfi e del suo indotto. Il carnet di 30 corse, utilizzabile nell’arco di sei mesi con le stesse condizioni di viaggio previste per il biglietto di corsa semplice, si colloca nell’ambito di una più ampia revisione dei livelli tariffari attualmente in vigore per i servizi di trasporto pubblico locale.