Due uomini, di 38 e 43 anni, entrambi di origini romene e residenti ad Adria, sono stati denunciati dai carabinieri forestali nel Rodigino per presunto bracconaggio ittico nelle acque interne. L'operazione ha portato al sequestro di un autocarro refrigerato e di un ingente carico di pesce, successivamente dichiarato non idoneo al consumo a seguito di accurati controlli veterinari.
L'intervento dei militari è avvenuto nel territorio rodigino, dove i due sono stati intercettati a bordo di un veicolo isotermico adibito al trasporto di prodotti ittici.
Durante gli accertamenti, sono state rinvenute attrezzature professionali non dichiarate e ritenute compatibili con attività di pesca illegale: un gommone lungo circa tre metri, completo di motore elettrico e relativa batteria di alimentazione, oltre a specifici stivali da pesca.
Gli uomini hanno esibito un Documento di Trasporto che attestava un carico di circa 700 chili di pesce siluro. Tuttavia, l'attività investigativa ha rivelato una "sistematica falsificazione documentale" volta a celare la vera provenienza del pescato. Il documento indicava, infatti, falsamente il Lago di Garda come luogo di cattura, nel tentativo di regolarizzarne l'origine.
Controlli veterinari e irregolarità riscontrate
Un medico veterinario della Ulss 5 Polesana ha condotto approfonditi controlli sul carico. Le verifiche hanno evidenziato la presenza di specie protette o soggette a divieto biologico regionale, tra cui carpe, tinche e lucci, mescolate al pesce siluro. Le condizioni igienico-sanitarie del trasporto sono risultate gravemente compromesse: il pescato era ammassato in cassette di plastica immerse in un liquido insalubre e a diretto contatto con il gommone sporco e altre attrezzature non idonee.
A causa delle gravi irregolarità riscontrate, il carico è stato dichiarato non idoneo al consumo umano. In ottemperanza ai regolamenti comunitari, è stata disposta l'immediata distruzione della merce presso una ditta specializzata.
L'operazione ha quindi riguardato sia la denuncia dei due individui sia la gestione sanitaria del pescato. I carabinieri forestali hanno proceduto al sequestro preventivo del veicolo, misura successivamente convalidata dal giudice per le indagini preliminari di Rovigo.
Altre operazioni contro il bracconaggio
Nel contesto dei controlli volti a contrastare il bracconaggio ittico lungo l'area del fiume Po, un'altra operazione è stata condotta il 18 agosto 2026. In tale occasione, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Viadana hanno denunciato tre cittadini romeni, di età compresa tra i 30 e i 43 anni e residenti nel ferrarese. L'intervento si inserisce in un più ampio quadro di vigilanza contro le attività illegali di pesca.