Il 30 agosto 2026, una notte di incendi ha devastato la provincia di Palermo, bruciando macchia mediterranea, canneti, uliveti e boschi. I roghi hanno minacciato comunità, abitazioni e strutture. Un fronte critico lungo la SS 285, tra Caccamo e Termini Imerese, ha visto fiamme lambire le arterie stradali, rendendo la circolazione pericolosa.
Nelle Madonie, a Polizzi Generosa, l’incendio è divampato nel tardo pomeriggio. Ventimiglia di Sicilia e Ciminna hanno affrontato emergenza per roghi che hanno distrutto vegetazione e minacciato ville e case.
Danni ad aziende agricole (balle di fieno bruciate) e a impianti elettrici e telefonici. A Ciminna, un uomo è rimasto gravemente ustionato.
Emergenza e Soccorsi
A Trabia, il fumo ha reso l’aria irrespirabile durante la notte, spingendo i residenti a restare in casa. Vigili del fuoco, forestali e volontari della protezione civile sono rimasti impegnati tutta la notte. L’allerta incendi non è rientrata; si prevedono nuovi focolai per le alte temperature odierne. I vigili del fuoco hanno raddoppiato i turni. Dall’alba, canadair ed elicotteri hanno sorvolato le aree per spegnere gli ultimi focolai.
Il quadro degli incendi nel Palermitano include roghi segnalati nell’area di Palermo e Monreale. Un fronte critico tra Villaggio Montano e Bosco Casaboli ha bruciato ettari di bosco, minacciato un distributore di carburante e danneggiato abitazioni.
Altri incendi hanno riguardato Pioppo, Borgetto, Partinico, Sagana di Montelepre e Castronovo di Sicilia. In queste zone, si sono registrati blackout diffusi e blocchi su tratti dell’autostrada A19 Palermo-Catania per fumo e fiamme.