Si è conclusa con un tragico epilogo la vicenda di Rosa Sabato, l'84enne scomparsa lo scorso 19 agosto nel Salernitano. Il corpo dell'anziana donna è stato infatti ritrovato senza vita questa mattina, sabato 22 agosto, dopo giorni di intense ricerche che avevano mobilitato forze dell'ordine e volontari. La scomparsa era stata denunciata tra i vasti campi di mais nella località di Feudo-Scigliati, situata nel comune di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno.

Il macabro ritrovamento è avvenuto in una vasca di raccolta appartenente al Consorzio di Bonifica di Paestum, in località Gaiarda-Tempa di Lepre.

Questa zona si trova a diversi chilometri di distanza dal luogo in cui l'anziana era stata vista per l'ultima volta. A dare l'allarme è stato un dipendente del Consorzio, che ha individuato il corpo e ha immediatamente avvisato le autorità competenti. Le operazioni di ricerca, iniziate subito dopo la segnalazione della scomparsa avvenuta nella mattinata di mercoledì 19 agosto, si erano concentrate proprio nell'area dei campi di mais, dove l'84enne era stata avvistata per l'ultima volta.

Le indagini e le ipotesi sulla dinamica

Le indagini per ricostruire l'esatta dinamica della morte di Rosa Sabato sono affidate ai Carabinieri della Compagnia di Agropoli. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, la più accreditata suggerisce che l'anziana possa essere stata colta da un improvviso malore.

Questo avrebbe potuto causarle una caduta accidentale in un canale di irrigazione presente nella zona. Successivamente, il corpo sarebbe stato trasportato dalla corrente delle acque fino alla vasca di raccolta dove è stato poi rinvenuto. Gli accertamenti sono volti a chiarire se la caduta sia stata puramente accidentale o se vi siano altre circostanze da considerare e approfondire. Sul posto, per i rilievi necessari e per supportare le operazioni, sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco.

Il ruolo del Consorzio di Bonifica nel territorio

Il Consorzio di Bonifica di Paestum, nel cui impianto è stato ritrovato il corpo, è un ente di fondamentale importanza per la gestione del territorio agricolo.

Si occupa della manutenzione delle opere idrauliche e della gestione dei complessi sistemi di irrigazione che servono l'area di Capaccio Paestum e le zone limitrofe. La presenza capillare di vasche di raccolta e di una rete di canali irrigui è essenziale per sostenere l'agricoltura locale, ma al contempo, come purtroppo evidenziato da questo tragico evento, può rappresentare un elemento di rischio significativo in caso di incidenti o malori che si verificano nelle aree rurali attraversate da questi corsi d'acqua e infrastrutture idrauliche.