Monica Formaiano, Garante regionale delle persone detenute, ha espresso la sua piena solidarietà e vicinanza alla dirigente e agli agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria. L'intervento della Garante giunge in seguito ai recenti e gravi episodi di aggressione avvenuti negli istituti penitenziari di Saluzzo e Torino, che hanno coinvolto direttamente il personale. Formaiano ha esteso un sincero augurio di pronta guarigione a tutti gli operatori coinvolti in questi episodi di violenza che hanno interessato due strutture carcerarie piemontesi.

La Garante ha manifestato profonda preoccupazione per un fenomeno che, a suo dire, «rischia di compromettere ulteriormente le condizioni di sicurezza e di lavoro all’interno degli istituti penitenziari».

Ha sottolineato come tali eventi possano avere «conseguenze anche per le stesse persone detenute». Formaiano ha ribadito con fermezza che «ogni episodio di violenza deve essere condannato» e non può essere considerato un fatto normale. Ha inoltre sollecitato un rapido accertamento delle circostanze di quanto accaduto e ha chiesto che l'attenzione rimanga alta sulle condizioni operative quotidiane degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria.

Aggressione nel reparto isolamento di Saluzzo

Uno degli episodi più gravi si è verificato presso la casa di reclusione di Saluzzo, dove un agente della polizia penitenziaria è rimasto ferito nel reparto isolamento. L'aggressione è avvenuta per mano di un detenuto sottoposto a regime di sorveglianza speciale.

Secondo quanto riportato dal sindacato Osapp, il detenuto ha colpito l'agente al volto con uno schiaffo, provocandogli un forte dolore alla mandibola. L'agente è stato prontamente accompagnato in pronto soccorso e successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni.

Il sindacato Osapp ha evidenziato che lo stesso detenuto si era già reso protagonista di un'altra aggressione circa tre settimane prima, sottolineando la recidività di tali comportamenti e la crescente difficoltà nella gestione di alcuni soggetti. L'organizzazione sindacale ha inoltre denunciato gravi carenze nel reparto isolamento, tra cui l'assenza di adeguati sistemi di videosorveglianza e di dispositivi anti-aggressione, elementi cruciali per la sicurezza del personale.

Condizioni strutturali e gestione dei detenuti fragili

La situazione è stata definita dall'Osapp «ingestibile e non più sostenibile per il personale di Polizia Penitenziaria», che vede la propria incolumità sempre più a rischio. Per questo motivo, il sindacato ha richiesto un'urgente ispezione per verificare le condizioni in cui versa il reparto isolamento e per adottare misure correttive immediate.

A integrazione di queste preoccupazioni, la Garante Formaiano ha richiamato l'attenzione su diversi fattori che contribuiscono all'aumento delle tensioni e delle conflittualità all'interno delle carceri. Tra questi, ha citato le condizioni strutturali non sempre adeguate degli istituti penitenziari e le difficoltà nella gestione delle persone detenute che presentano particolari fragilità.

Un ulteriore elemento critico è la riduzione, durante il periodo estivo, delle attività trattamentali e della presenza di personale: tutti fattori che, soprattutto nelle situazioni più complesse, possono concorrere ad accrescere le tensioni e la conflittualità negli istituti piemontesi.