Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, ha presentato una significativa mozione consiliare volta a sollecitare l’intervento per l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti nella stazione di Porto San Giorgio-Fermo. La struttura è stata esplicitamente definita “inaccessibile”, evidenziando una problematica di lunga data che richiede una soluzione urgente. L’iniziativa promossa da Cesetti mira a ottenere da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) una “programmazione puntuale degli interventi necessari”, accompagnata da “garanzie concrete e vincolanti” che assicurino la realizzazione effettiva delle opere.

Al centro della proposta di Cesetti vi è la tutela dei diritti costituzionali e il riconoscimento della funzione strategica che lo scalo ferroviario riveste per l'intera comunità. La persistente presenza di ostacoli fisici, infatti, penalizza gravemente non solo le persone con disabilità, ma si estende a una platea ben più ampia di utenti. Tra questi, si annoverano gli anziani, le persone a mobilità ridotta, le famiglie con passeggini e le donne in gravidanza. Tale situazione incide negativamente sull'efficienza e sull'utilità di un'infrastruttura che è fondamentale per migliaia di pendolari, studenti e lavoratori che ogni giorno la utilizzano per i loro spostamenti.

Stazione di Porto San Giorgio-Fermo: un nodo cruciale per il territorio

Oltre agli aspetti legati ai diritti e alla funzionalità quotidiana, Cesetti ha posto l'accento sull'importanza economica e sociale che la stazione di Porto San Giorgio-Fermo riveste, specialmente in relazione al settore turistico. La stazione è considerata “una delle porte principali di accesso alla nostra costa” e, in quanto tale, svolge un ruolo centrale per i flussi turistici che interessano l'intero territorio provinciale. Questo è particolarmente vero durante la stagione estiva, quando l'afflusso di visitatori aumenta considerevolmente.

Garantire la piena accessibilità della stazione non significa solo migliorare l'esperienza di viaggio, ma anche valorizzare l'accoglienza del litorale e creare le condizioni indispensabili per il rilancio dei borghi e delle aree interne del Fermano.

Per queste località, la stazione rappresenta un “primario snodo d’ingresso”, un punto di partenza essenziale per l'esplorazione e lo sviluppo turistico. L'eliminazione delle barriere architettoniche è quindi vista come un investimento strategico per l'intera economia locale.

Le carenze strutturali della stazione: un quadro preoccupante

Le criticità evidenziate dalla mozione trovano riscontro nelle informazioni disponibili. La stazione di Porto San Giorgio-Fermo, infatti, presenta notevoli carenze strutturali in termini di accessibilità. Non dispone di percorsi senza barriere, siano essi in piano o dotati di rampe, che consentano un accesso agevole ai binari. Mancano inoltre ascensori, percorsi tattili per ipovedenti e marciapiedi rialzati, elementi essenziali per garantire l'autonomia e la sicurezza di tutti i viaggiatori.

A completare il quadro, non sono offerti servizi di assistenza specifici per persone con disabilità o mobilità ridotta, rendendo l'esperienza di viaggio particolarmente ardua per chi ne avrebbe più bisogno.

Queste carenze strutturali confermano l'urgenza e la necessità di interventi concreti e risolutivi, come richiesto con forza nella mozione presentata dal consigliere Cesetti. L'obiettivo è trasformare la stazione in un luogo veramente inclusivo, capace di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini e di sostenere lo sviluppo del territorio.